Troppo debole la Unahotels affonda a Venezia

In attesa dei rinforzi il team biancorosso crolla al Taliercio La qualificazione alla Final Eight è ora nelle mani di Milano 

Adriano Arati

REGGIO EMILIA. Troppo pochi, troppo piccoli, troppo stanchi.


Non riesce il miracolo alla Unahotels ridotta ai minimi termini, in attesa dei rinforzi promessi dal mercato.

I biancorossi perdono a Venezia 95 a 75, un divario sin troppo ampio per l’impegno che i reggiani hanno comunque provato a mettere nelle attuali condizioni. Il risultato non spegne le speranze di qualificazione alle Final Eight, e d’altronde neppure una vittoria avrebbe garantito il passaggio automatico, si sarebbero comunque dovuti attendere i due recuperi mancanti.

Con il tonfo veneziano, tutto passa attraverso l’esito della sfida fra Cremona e Milano, match rinviato a causa della tempesta di neve che ha bloccato la formazione di Messina in Spagna. Una sconfitta cremonese regalerà l’ottavo posto e l’approdo alla Coppa Italia della Unahotels. Se la Vanoli vincerà, si resterà a casa.

Dal palazzetto di Mestre si torna con amarezza ma pure con alcune conferme, a partire dall’enorme qualità di Taylor, ancora una volta positivo. Con lui, hanno risposto presente Baldi Rossi e Elegar, di Bostic si sono visti sprazzi troppo discontinui. D’altra parte, per fare l’impresa sarebbe servita una gara quasi perfetta, contro una Umana superiore per stazza, qualità e profondità.

I 40 punti della coppia Watt-Daye lo sottolineano più di tutto il resto, così come il divario a rimbalzo.

Si parte con quintetti leggeri, Martino sposta Bostic nel ruolo di ala forte e lancia Candi, subito spedito sulle tracce di Tonut. Il capitano inizia con un canestro ma pure con due falli precoci che spingono la Unahotels a schierarsi rapidamente a zona. Reggio si appoggia a Elegar, che piazza due schiacciate in faccia ai rivali ma deve pagar conto ad un rivale di vaglia, Watt. Sono 5 punti filati del centro veneziano, dopo una tripla di tabella non dichiarata di Tonut, a mandare la ReYer sul più 10, 18 a 8, dopo 6’. Venezia si arrocca, azzanna sempre Taylor e si chiude in area.

Il solito Taylor prova a rispondere con un assist per la bomba di Baldi Rossi e un cesto di gran classe dal palleggio; all’8’ siamo 21-13. Purtroppo per la Unahotels, la panchina dell’Umana ha risorse infinite, De Raffaele scongela Daye che in 30 secondi mette 5 punti di talento superiore e riallunga. La diga si chiama sempre Taylor, che si inventa canestri e mette i due liberi del meno 7 al 10’.

Il secondo quarto regala bollicine, le squadre si sciolgono, Taylor continua a menare le danze e Baldi Rossi a piazzare 5 punti dorati, un bel rimbalzo d’attacco seguito da una tripla. Quando Diouf, servito al bacio dall’onnipresente play statunitense, porta sino al 34-31, De Raffaele si trova costretto a chiamare time-out. La risposta Reyer è rabbiosa e travolge Reggio. I veneziani stringono due viti in difesa, chiudono ogni spazio, rendono ogni azione biancorossa un patimento e volano in contropiede su ogni errore al tiro e ogni palla parsa. Le bombe di De Nicolao e Bramos portano al più 14, 49-35 al 17’, Baldi Rossi prova a ricucire ma un’altra tripla del solito Tonut e il canestro finale di Vidmar mandano al riposo sul più 15, 54-39.

Nella ripresa la Reyer non ha più fretta dopo aver scavato il parziale e gioca con attenzione, per sfruttare l’enorme differenza di stazza e di profondità. La pressione difensiva rimane costante, la Unahotels non segna mai, solo qualche sprazzo di energia di Taylor e Elegar permettono di muovere, e a fatica, il tabellone. Daye troneggia in post per il più 18, Campogrande con 2 liberi manda al più 20, 64 a 45 al 27’. Martino prova il “quintettone” con i tre lunghi e la zona 1-3-1, che all’inizio mette spiazza la Reyer, ma è solo un lampo, spento dagli errori di mira.

L’ultimo periodo ha poco da dire, serve solo per sistemare le statistiche a chi ha ancora fiato. De Raffaele può svuotare la panchina, da cui escono solo elementi di qualità, e la forbice si allarga, nonostante gli sforzi di Taylor. —

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