Fra grandi delusioni e poche belle sorprese la Reggiana è lo specchio del mercato estivo

La nota maggiormente positiva è il portiere Michele Cerofolini, ancora si aspetta l’exploit di Kargbo, eroe della promozione

Noicolò Valli

REGGIO EMILIA. La Reggiana è sul mercato.


Per ovviare alle evidenti difficoltà delle ultime settimane, il sodalizio granata ha infatti deciso di fare uno sforzo economico per garantire alla truppa di Alvini linfa nuova nei diversi reparti.

L’impressione è che almeno una pedina per ruolo vada inserita per potersela giocare alla pari come dimostrato nei primi mesi di questo campionato, in attesa ovviamente del recupero dei diversi infortunati.

La scorsa estate il ds Doriano Tosi ha fatto sbarcare sulle sponde del Crostolo ben 13 nuovi giocatori, alcuni dei quali stanno andando oltre le aspettative mentre altri non hanno inciso come ci si aspettava.

PORTIERE

Una delle note più liete della stagione è indubbiamente Michele Cerofolini: arrivato come vice del titolare Venturi, l’estremo difensore del’99 in prestito dalla Fiorentina si è guadagnato, parata dopo parata, il posto da titolare. Sicuro tra i pali e molto abile a guidare la retroguardia a livello di leadership nonostante la giovane età, è grazie ai suoi interventi se la Reggiana è spesso rimasta in partita sino al 90’.

DIFENSORI

Sono tre i centrali alla loro prima esperienza a Reggio: Bright Gyamfi, Arlind Ajeti e Riccardo Gatti. Il primo è tra i più in forma del momento: dopo un inizio un po’ in sordina complice anche qualche guaio fisico, l’ex Benevento sta regalando prestazioni importanti ricevendo anche i complimenti pubblici da parte del mister. Per l’esperto centrale albanese il discorso è invece un po’ diverso: quando gioca il suo contributo alla causa lo fornisce quasi sempre, mettendo sul rettangolo verde la dovuta fisicità per contrastare gli avanti avversari; il problema è che è spesso costretto a saltare sfide importanti a causa di infortuni.

Per Gatti, invece, sono solamente tre le apparizioni compresa la non brillante prestazione di domenica contro il Cittadella, dove un suo disimpegno errato ha dato il via alla prima rete veneta.

CENTROCAMPISTI

Uno dei reparti più in sofferenza: Rossi e Radrezza si stanno confermando ad alti livelli, mentre il resto della comitiva non riesce a fare la differenza. Cominciamo dagli esterni: evanescenti le prestazioni di Giuseppe Zampano e Luca Germoni: l’impegno e la corsa di Zampano non sono in discussione, ma l’ex Cesena non è quasi mai riuscito a saltare l’uomo creando quindi superiorità numerica. L’unica apparizione di Germoni è coincisa con la sconfitta interna contro la Reggina, in cui peraltro si è fatto notare per un retropassaggio errato che rischiava di costare grosso se non fosse stato per l’intervento di Cerofolini. Il giocatore classe 1997 finirà la stagione in prestito al Como. Positiva invece la prima parte di stagione di Gabriel Lunetta, che tornato in prestito per concessione dell’Atalanta appare l’unico in grado di sfruttare l’1 contro 1 grazie alla sua abilità palla al piede.

In mezzo stona il rendimento di Simone Muratore e Salvatore Pezzella: se all’ex Modena e di proprietà della Roma vanno date attenuanti per la giovane età e per lo scarso minutaggio, merita un discorso più approfondito Muratore. È stato lui il colpo dell’estate, il regalo per la serie B tenendo presente che ad agosto ha terminato il campionato nella Juventus campione d’Italia, accanto a Cristiano Ronaldo. Il mediano del 1998 non è invece ancora riuscito a prendere per mano il centrocampo, sia in termini realizzativi che in fase d’interdizione.

Anche Davide Voltan non sta certo brillando: in lui lo staff ha intravisto qualità importanti al punto da strapparlo dalla Vis Pesaro grazie ad una cifra considerevole, ma il fantasista non è riuscito ad esprimersi e dopo un inizio dal 1’ è finito relegato in panchina.

ATTACCANTI

Sugli scudi Simone Mazzocchi, debuttante in serie B e autore di sei centri che lo rendono il capocannoniere granata. Importante, nell’economia della manovra, anche l’estro che può portare in dote Nicolò Cambiaghi, ex capitano della Primavera dell’Atalanta, mentre gli infortuni e la conoscenza della categoria stanno rallentando l’exploit di Augustus Kargbo, in prestito oneroso dal Crotone. —

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