De Raffaele non nasconde di temere i biancorossi «Sarà battaglia a rimbalzo»

Riccardo Bellelli

reggio emilia. Trasferta ardua al Taliercio per i biancorossi che sfidano stasera òa Reyer del coach Walter De Raffaele.


Venezia arriva da un momento altalenante viste le sconfitte contro Milano, Brescia e Trento seguite da alti e bassi con le vittorie contro Varese e Treviso interrotte dallo scivolone contro la Fortitudo. Soprattutto l’ultima vittoria sudatissima ottenuta nel derby contro la De’ Longhi Treviso di Max Menetti negli ultimi secondi ha dato un po’ di fiducia ai veneziani che arrivano alla sfida contro la Unahotels molto motivati.

«Si tratta di un’altra partita importante per molti motivi - spiega De Raffaele - il primo è l’obiettivo Coppa Italia che per noi è importante, poi per un discorso di continuità rispetto alla prestazione offerta a Treviso dove abbiamo offerto tanti aspetti positivi sotto il punto di vista difensivo».

Il coach si sposta poi su alcuni aspetti tattici: «Purtroppo abbiamo evidenziato una certa disomogeneità nel livello di condizione dei giocatori ma questa cosa ce la porteremo avanti per molto. Abbiamo dimostrato di avere un nuovo assetto con Julian Stone da 4 che ci permette di avere un equilibrio vista la perdurante assenza di Mazzola».

Si parla poi della Unahotels per la quale De Raffaele ha parole di apprezzamento.

«Affrontiamo Reggio che al netto di tutti i problemi che ha avuto come noi, penso al Covid e agli infortuni, stava disputando una buona stagione grazie con equilibrio e con intelligenza», dice.

Passando poi ai singoli: «Taylor è certamente una delle stelle ma anche Elegar, Kyzlink e Bostic sono giocatori importanti, così come Baldi Rossi che può offrire la sua grande esperienza. È una squadra che ha una grande qualità: sa passarsi la palla. Noi dovremo riuscire a interrompere il flusso dei passaggi per spezzare la fluidità del loro gioco».

Una delle zone chiave sarà l’area pitturata.

«Dovremo mantenere alta l’intensità e poi ci sarà grande battaglia a rimbalzo dove loro cercano di farsi sentire anche con i piccoli e noi dovremo essere bravi a sovrastarli» conclude. —

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