Venturato: «La Reggiana? È sempre in partita e ha idee»

Luigi Cocconcelli

REGGIO EMILIA. Roberto Venturato, in attesa dell’esito del tampone eseguito nella giornata di ieri, continua a dirigere il Cittadella a distanza. Come funziona? «Do indicazioni su quel che c’è da fare, su come lavorare sui nostri principi, poi il tutto passa ai miei collaboratori, posso vedere per tv le partite, non gli allenamenti». Il tecnico ancora non sa se domani potrà assistere al recupero in presenza. Così come deve attendere per sapere l’elenco dei giocatori disponibili. Ad inizio settimana bloccati dal Covid erano ancora in quattro, mentre altri, come ad esempio l’ex granata Ghiringhelli, si sono negativizzati da poco e sono in ritardo di condizione.


Il Cittadella deve recuperare due partite, in caso di en plein salirebbe in solitaria al secondo posto. La Reggiana è in crisi di risultati. Venturato non ci sta a sentir parlare di partita scontata o quasi. «In un campionato difficile come quello di serie B ci possono essere momenti negativi, ma io non ho mai visto una Reggiana in difficoltà sul piano della prestazione, ha sempre messo in campo idee e qualità, è sempre stata in partita».

Venite qua per sfruttare il momento di depressione della Reggiana?

«Mi voglio attenere alle questioni tecniche, non credo di trovare una Reggiana sfiduciata, magari un poco più attenta. So che avrà delle assenze importanti, però ha una sua identità, un modo di interpretare il calcio a prescindere da chi andrà in campo»,

Sul piano tattico si attende qualcosa di diverso da mister Max Alvini, c’è chi sostiene che se i risultati non vengono devi cambiare un poco lo spartito …

«No lo so e sarei tentato di rispondere di no, Alvini ha idee, un suo modo di intendere il calcio, sa lui quel che deve fare, si figuri se mi metto a dare consigli a chi devo affrontare tra due giorni».

Il Cittadella finora ha quasi sempre fatto registrare un maggior possesso palla rispetto agli avversari: è il vostro credo calcistico?

«Sì, puntiamo a quello, poi dipende anche dagli avversari, dalle varie situazioni che una partita propone, ma abbiamo determinati principi e cerchiamo di metterli in pratica».

Reggiana e Cittadella sono accomunate dalla medesima filosofia, forse anche per questioni di budget si va alla ricerca non del gran nome ma di giocatori funzionali. Per sostituire Diaw avete puntato su Ogunseie dell’Olbia, scelta che finora pare avervi premiato voi e penalizzato i granata emiliani…

«Sono anni che noi percorriamo questa direzione, il direttore e la società sono molto bravi nell’andare a scoprire prospetti sconosciuti ai più, ma che possono fare bene in categoria. Per quanto riguarda la Reggiana ripeto che ho per lei massima stima e rispetto e poi non mi pare che, per citarne uno, si possa mettere in discussione la scelta di uno come Simone Mazzocchi». —

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