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Il ds Tosi: «La Reggiana ha fatto il massimo, senza l’espulsione potevamo vincere»

Il dirigente dopo il pari con la Cremonese: «Prima di dare giudizi bisogna conoscere bene la categoria e le nostre potenzialità»

REGGIO EMILIA. «Prima di dare dei giudizi bisognerebbe conoscere bene la categoria e le proprie potenzialità: con la Cremonese abbiamo fatto il massimo mettendo sul terreno di gioco impegno ed abnegazione, e potevamo anche vincere se non fossimo rimasti in inferiorità numerica». Doriano Tosi rigetta qualche critica di troppo emersa in queste ultime ore e difende invece a spada tratta il suo gruppo, pienamente in linea per l’obiettivo stagionale della salvezza. Non manca il rammarico per non aver portato a casa i tre punti contro i grigiorossi, ma questa è la serie B. Un serie B che non concede tregua, considerato che domenica arriva il Monza del duo Berlusconi-Galliani, e che presenta da qui a fine 2020 un calendario estremamente impegnativo con diverse gare in programma.



Contro la Cremonese i tre punti sono sfuggiti nel finale, ma forse il pareggio è il risultato più giusto...

«Quando hai in tasca un tesoro da tre punti e ti sfuma sul più bello chiaramente torni in spogliatoio amareggiato ma analizzando a mente fredda la partita ci può stare questo verdetto. Noi abbiamo prodotto il massimo sforzo ben consapevoli dell’avversario che avevamo di fronte: in undici contro undici sarebbe stato più facile portarla a casa come ha ribadito il mister, ma è uscito questo esito e ce lo prendiamo».

Una Reggiana che ha mostrato grinta e cuore, ma poco incisiva in fase offensiva.Anche Patron Amadei ha parlato di “brutta partita”, è d’accordo?

«Amadei è un tifoso. È chiaro che il suo era un commento emotivo, da chi viene allo stadio con la speranza di gustarsi un bello spettacolo: in campo però ci sono anche gli avversari e la Cremonese è una compagine ben strutturata».

Gran parte della rosa nella passata stagione giocava in serie C: si aspetta un rendimento maggiore dagli atleti con un pedigree maggiore, come Zampano e Muratore?

«Facciamo ancora fatica a trovare continuità. I giocatori nuovi ci mettono più tempo ad ingranare perché devono ancora conoscere i meccanismi di gioco dell’allenatore, mentre altri non hanno mai fatto la serie B nello specifico».

È notizia di pochi giorni fa la proposta di ridurre tra quattro a tre le retrocessioni per questa stagione. Un assist indiretto alla Reggiana?

«Anche noi abbiamo votato in Assemblea di B per la riduzione del numero di squadre candidate a scendere in C, discorso che non modificherebbe gli altri campionati; nelle Noif il margine di club iscritti a questo torneo spazia infatti da 18 a 22, e considerato che questo è l’unico campionato dove non c’è proporzione tra promozioni e retrocessioni si è discusso di questo cambiamento. Speriamo che il Consiglio Federale approvi entro il 31 dicembre, ma il ragionamento è chiaro: o salgono anche quattro squadre in A, o cala il numero di retrocesse...».

Domenica intanto arriva il Monza, una delle favorite alla vittoria finale...

«Affrontiamo il Real Madrid della categoria. Loro giocheranno anche mercoledì contro il Vicenza per il recupero, ma i valori in campo restano comunque totalmente diversi e sarà un confronto difficilissimo. Vedremo quello che riusciremo a fare».

Con Adriano Galliani che rapporto c’è?

«Lo conosco dai tempi della serie A: abbiamo fatto anche qualche operazione di mercato insieme, una su tutte quella che portò Cassano dalla Sampdoria al Milan nel 2011. Ha tanti amici più importanti di me ma tra il sottoscritto, lui, Corvino e Braida che l’altro giorno era allo stadio, i settantenni recitano ancora un ruolo importante...».

Ha fatto riferimento al mercato, e gennaio non è lontano: qualche operazione in arrivo per puntellare la rosa?

«Non stiamo minimamente pensando al mercato in questo momento, ma anche quando sarà bisognerà capire in che posizione di classifica saremo. Con la sessione estiva abbiamo sforato il budget previsto dalla società, quindi dipenderà da quello che decideranno di fare i soci. In ogni caso speriamo di non averne bisogno...». —