Il curatore stanzia 453mila euro Gli ex dipendenti recuperano i crediti

Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA


I dipendenti della Reggiana coinvolti nel fallimento del 5 dicembre 2018 hanno ricevuto completo ristoro.

I crediti che erano stati ammessi al passivo sono infatti stati recuperati grazie alle somme che in quasi due anni la curatrice Maria Domenica Costetti ha portato nelle casse della Ac Reggiana 1919 spa (in liquidazione).

Il giudice Niccolò Stanzani Maserati ha autorizzato con un decreto il primo progetto di riparto parziale proposto dalla curatrice per una somma di 453mila euro.

Questi soldi andranno quasi del tutto ai creditori privilegiati, tranne 11.288 che sono destinati alle spese della procedura e 43.772 ad alcuni professionisti.

«Una buona notizia per i miei cinque assistiti, tutti ex dipendenti della fallita Reggiana, che vedranno soddisfatte le loro spettanze, al pari degli altri ex dipendenti - commenta l’avvocato Stefano Ferri, che fa parte del comitato dei creditori, insieme a Bfmr & Partners Dottori Commercialisti e Salus Hospital S.r.l -. In questo fallimento, così come in quello precedente i dipendenti hanno recuperato tutti i crediti che erano stati ammessi al passivo. Una parte delle somme stanziate con questo progetto di riparto andranno all’Inps, che aveva provveduto ad alcuni anticipi tramite il fondo di garanzia».

La curatrice ha recuperato queste somme liquide con la vendita del marchio granata e dell’attrezzatura tecnica presente nell’ex sede e con l’escussione di alcune garanzie bancarie.

Un istituto di credito ha anche sbloccato 80mila euro da un conto corrente della Reggiana (la professionista ha dimostrato che spettavano alla società in liquidazione).

Se gli ex dipendenti sono stati ristorati, non si può dire lo stesso del totale dei creditori. I crediti ammessi al passivo, considerate anche le ultime insinuazioni, ammontano infatti a 5,5 milioni di euro. Un rosso comunque molto inferiore rispetto a quello del precedente fallimento del 2006, dove il buco era di ben 30 milioni di euro. —

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