La Reggiana a Lecce con un sogno in valigia Un blitz per cancellare lo schiaffo di Salerno

Per la prima volta dall’inizio del campionato i granata quasi al completo: solo Germoni e Voltan sono rimasti a casa

/ REGGIO EMILIA

Prima di tutto la notizia: la Reggiana ha potuto allenarsi con continuità e a ranghi più o meno completi per due settimane. Non accadeva da lungo tempo, a causa del flagello virale che ha colpito i granata più di qualunque altra compagine di Serie B e non solo. Rozzio e compagni si rituffano nel campionato cadetto dopo la sosta per le Nazionali, nella quale Cerofolini è stato protagonista con la selezione Under 21. Avversario di oggi è il Lecce (calcio d’inizio alle 14), in una delle trasferte più insidiose e impegnative, sportivamente e logisticamente parlando, di tutto il torneo.


SLANCIO

Dunque, dove eravamo rimasti? La Reggiana arriva a questo appuntamento forte dell’entusiasmo maturato dopo la vittoria contro il Venezia. Tre punti pesantissimi che rappresentano un piccolo mattoncino d’orgoglio nella storia centenaria del club e una grande dose di fiducia per il campionato in corso.

Tuttavia, in settimana è arrivata anche la parola ‘fine’ al lunghissimo match verbale giocato contro la Salernitana: 3-0 a tavolino senza punto di penalizzazione.

Troppa grazia…

In soldoni, questa sconfitta non sposta nulla negli equilibri in campo, ma siamo certi lascerà qualche segno più deciso in via Brigata Reggio, qualora la Reggiana dovesse incontrare qualche squadra nelle medesime condizioni dei granata di tre settimane fa. E’ innegabile che, dal punto di vista emotivo, i tre punti ottenuti col Venezia siano più travolgenti di un Kappaò caduto dall’alto e abbiano permesso alla truppa di Alvini di allenarsi per tutta la settimana quasi al completo e - quel che più conta - con rinnovata convinzione dei propri mezzi e della propria identità.

QUI REGGIANA

Come anticipato, mister Alvini dovrebbe aver recuperato gran parte della rosa a disposizione, eccezion fatta per Voltan e Germoni, Dunque davanti a Cerofolini dovremmo trovare Espeche, Rozzio e Costa. Qualora il centrale reggiano si dovesse ancora accomodare in panchina, sarebbe pronto Martinelli, con Ajeti a scalzare Espeche a destra. A centrocampo qualche problemino fisico non dovrebbe togliere la maglia da titolare a Fausto Rossi, che insieme a Varone ricomporrebbe la mediana della promozione.

A destra sembra certo l’utilizzo dell’esperto Zampano, mentre a sinistra si giocano una maglia Lunetta e Kirwan, a seconda dell’approccio più o meno offensivo al match al Via del Mare.

Confermato poi Igor Radrezza ( uno dei più positivi in questa prima parte di stagione) nel ruolo di trequartista alle spalle di Mazzocchi e uno tra Zamparo e Kargbo.

QUI LECCE

Squadra retrocessa e pronta al rientro nel paradiso del calcio italiano, il Lecce di Eugenio Corini ha inevitabilmente cambiato qualcosa rispetto alla scorsa stagione, ma ha le carte in regola per fare il salto. Partiti col freno a mano tirato, ora i salentini sembrano aver recuperato fiducia e condizione atletica dopo le vittorie sulle “piccole” Entella e Pescara. Occhi puntati sulla coppia d’attacco Coda-Stepinski col primo a quota 4 gol alla pari di Mazzocchi. Attenzione anche all’estro di Mancosu e alla freschezza del nazionale italiano Adjapong sulla corsia destra.

EQUILIBRIO

Comunque vada a finire, la parola d’ordine resta sempre la stessa: equilibrio. Il Lecce è formazione costruita per la promozione in Serie A, la Reggiana invece deve mettersene alle spalle possibilmente cinque. Considerate le filosofie dei due allenatori, si preannuncia un incontro pieno di emozioni e probabilmente anche di gol. Peccato per la cornice deserta del Via del Mare, ma a questi “panorami” abbiamo imparato a farci l’abitudine. —

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