In un solo anno Elias Salmi passa dal calcio al titolo di “vicerè” d’Italia

Il quindicenne grande promessa dell’Atletica Guastalla-Reggiolo «Spero di poter avere presto a disposizione una pista a Campagnola» 

L’INTERVISTA

ALDO SPADONI


Il quindicenne Elias Salmi, fra i punti di forza dell'Atletica Guastalla-Reggiolo, è stato una delle grandi rivelazioni dell'atletica leggera reggiana di questa stagione, riuscendo dopo un solo anno di attività a raggiungere risultati prestigiosi.

Elias vive a Campagnola Emilia e frequenta l’ Istituto Tecnico “Einaudi” a Correggio, indirizzo relazioni internazionali marketing.

Secondo ai Campioni Italiani di Forlì battuto solamente dal lombardo Francesco Ettore Inzoli, portacolori della Pro Patria Milano, nel successivo Trofeo delle Province ha vinto la gara stabilendo il nuovo record provinciale della categoria Cadetti con la misura di 6.72.

Quando hai iniziato a praticare l'atletica leggera?

«Dal settembre 2019 ho iniziato a praticare questa disciplina sportiva, dopo che la mia professoressa di ginnastica alle medie mi ha spinto verso di essa, visto che nel salto in alto avevo battuto il record della scuola; in precedenza giocavo a calcio nella squadra del mio paese dall’età di cinque anni».

Come sei arrivato alla scelta del salto in lungo?

«Inizialmente mi sono dedicato al salto in alto e nelle varie gare disputate mi piazzavo sempre nelle prime tre posizioni, poi con il passare delle settimane i miei allenatori mi dissero che ero portato per varie specialità, così iniziai ad allenarmi anche nel salto in lungo e nella velocità».

Quali sono stati i tuoi risultati in questa stagione?

«In stagione i migliori risultati ottenuti sono stati: 7”55 nei 60 metri, 9”57 negli 80 piani, 1.60 nel salto in alto, 11.49 nel getto del peso e 5.96 (indoor) e 6.72 :6.72 (outdoor) nel salto in lungo».

Quanto tempo dedichi all'atletica leggera?

«Mi alleno tre volte alla settimana al campo di atletica di Reggiolo, ma spero di avere presto a disposizione una pista a Campagnola, in modo da essere più vicino a casa e dare la possibilità ad altri di conoscere il mondo dell'atletica. Nei miei allenamenti sono seguito dai tecnici Catia Bigliardi e Tommaso Sola, I miei allenatori sono Catia Begliardi e Tommaso Sola, due tecnici preparati e due persone molto disponibili e pazienti con me».

Cosa si aspetta dal futuro?

«Mi aspetto di arrivare a competere in gare all'estero e di avere la possibilità di affrontare i migliori della mia categoria a livello europeo, ma soprattutto di arrivare in un futuro alle Olimpiadi. Voglio rendere orgogliosa la mia famiglia e i miei allenatori, ma soprattutto far ricredere tutte quelle persone che non hanno mai creduto nelle mie possibilità, il sogno principale resta comunque quello olimpico».

A chi dedica i risultati che sinora ha raggiunto?

«A tutti coloro che hanno creduto in me perché potessi raggiungere questo importante e inaspettato primato a partire dalla mia famiglia, dai miei allenatori, dai miei compagni di squadra, ma soprattutto dalla mia professoressa di ginnastica: senza di lei non avrei mai intrapreso la dell'atletica leggera». —

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