Il Valorugby sabato a Viadana per la Coppa Italia

Il tecnico carica la squadra in vista dell'esordio stagionale: «I tanti infortunati non preoccupano: ho una rosa di 30 giocatori da cui attigere»

REGGIO EMILIA. Da Viadana a… Viadana.

Riprende da dove si era interrotta la corsa dei Diavoli del Valorugby che da domani saranno impegnati nella grande avventura della Coppa Italia.


E i Diavoli ripartiranno proprio da Viadana.

Era infatti il 15 febbraio scorso quando allo stadio “Zaffanella”, Viadana e Reggio si sfidavano per il decimo turno del massimo campionato nazionale.

Una settimana più tardi sarebbe poi esploso in Italia l’allarme sanitario che ha congelato la pratica agonistica per sette lunghi mesi.

Sabato dallo “Zaffanella” si riparte con il primo turno della Coppa Italia 2020/2021 che vede i ragazzi di coach Roberto Manghi inseriti nel Girone A con Viadana, Rovigo, Piacenza e Mogliano.

Proprio il match tra queste due ultime squadre è stato però rinviato a data da destinarsi dopo la notizia della positività al Covid-19 di cinque tesserati del club veneto.

A Viadana, invece, si giocherà regolarmente con kick off in programma alle ore 16.

Il match sarà preceduto da un minuto di silenzio in memoria di Gabriele Giustetto, rugbista 20enne del Moncalieri, deceduto nei giorni scorsi in seguito di un incidente stradale.

«Dopo sette mesi torniamo a giocare una partita ufficiale - scalpita l’allenatore Roberto Manghi - c’è quindi grande emozione ed eccitazione tra i ragazzi. Da parte mia l’interesse è quello di verificare il lavoro fatto in questi lunghi mesi di allenamenti in vista del ritorno alle partite ufficiali. Andiamo su un campo difficile nel quale in passato ci siamo già “scottati” più volte. Non dobbiamo dimenticare l’ultima partita giocata su quel campo (finì 21-17 per i gialloneri, ndr). I ricordi, soprattutto quelli negativi, sono importanti e sono un monito per non commettere gli stessi errori e presentarsi concentrati e carichi fin dal primo secondo di gioco».

Lo staff tecnico valuterà fino a sabato la condizione fisica della rosa, con qualche giocatore indisponibile causa infortunio.

«Le assenze non saranno un problema - tiene a sottolineare Manghi -. La società mi ha messo a disposizione 30 titolari, chi entra in campo darà il meglio di sé. Piuttosto dovremo valutare le condizioni del manto erboso, quello potrebbe essere un fattore da tenere in considerazione al momento di scegliere i giocatori titolari».

Stagione al via, tra mille incertezze e lo spettro del Covid-19 che aleggia sul regolare svolgimento del calendario agonistico.

«Il virus c’è, l’unica cosa che possiamo fare tutti noi è stare attenti e rispettare le norme e i consigli di medici ed esperti. Come club ci siamo sottoposti a ben cinque tornate di tamponi andando persino oltre a quelli previsti dal protocollo federale. Auspico che tutti i club facciano i controlli adeguati. Ai miei ragazzi dico sempre di stare attenti anche fuori dal campo: la vita di uno sportivo ha tanti onori e vantaggi, in questo caso chiedo loro un’attenzione in più anche nella vita privata. Per rispetto verso se stessi, verso i compagni e gli avversari, verso il club e tutto il movimento rugbistico, avverte l’allenatore del team rossonero. —

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