La sfida del Valorugby: diventare la migliore L’obiettivo è cucirsi lo scudetto sul petto

Ieri mattina a Villa Tacoli di Albinea l’ambiziosa dirigenza rossonera ha presentato il progetto sportivo 2020/21

reggio emilia

Vincere, e farlo con stile creando un’identità con valori morali e tecnici riconoscibili, come suggerisce lo stesso nome della squadra. È questo l’ambizioso obiettivo del Valorugby Emilia, che si candida prepotentemente a competere per il tricolore dopo un’importante campagna acquisti estiva.


Ieri mattina ad Albinea, nella bellissima cornice di Villa Tacoli, di proprietà di patron Enrico Grassi, i dirigenti rossoneri hanno presentato il progetto per la stagione sportiva 2020/2021, con un obiettivo ben chiaro in mente: lo scudetto.

«La volontà è quella di portare a compimento quello che stavamo facendo l’anno scorso- ha affermato l’allenatore Roberto Manghi- stavamo infatti preparando qualcosa di importante per la volata finale, ma l’interruzione causa pandemia ci ha rallentato. Ora siamo ripartiti nel rispetto dei protocolli e i ragazzi scalpitano per tornare in campo. Io sono in questo club da qualche anno e ultimamente c’è stata una crescita veramente importante, basti pensare che al mio arrivo eravamo in B, categoria che comunque manteniamo con un'altra formazione per far crescere i giovani. Rientriamo tra i tre team migliori a livello italiano, ma ambiamo a diventare i numeri uno».

Un desiderio che nutrono tutti gli esponenti dei Diavoli, e che mai come nell’annata ormai alle porte vede il Valorugby in prima fila nell’ipotetica griglia di partenza. Chiaramente, e lo stesso Manghi a confermarlo, ai proclami andranno fatti seguire i fatti, e proprio per alzare il livello da quest’anno lo stesso head-coach potrà servirsi della collaborazione di Jacques Brunel, ex commissario tecnico delle nazionali italiana e francese.

«Sono qui da poco ed è quindi difficile dare un giudizio- ha commentato Brunel - ma la squadra ha qualità, intensità e voglia di crescere. È importante creare un gruppo unito e rafforzare la fiducia nei ragazzi: siamo sulla buona strada, abbiamo lavorato bene durante la preparazione e vedremo in queste settimane che ci separano dalla prima mischia quello che va bene e quello che invece potremo migliorare».

Durante l’evento sono state anche presentate le divise che indosseranno capitan Mordacci e compagni: la prima maglia rimane quella classica bianca e granata, mentre come secondo completo si è optato per un rosa evidenziatore molto acceso.

«La maglia bella è quella vincente» è stata la battuta dello stesso capo-allenatore, che ha poi voluto rimarcare la grande sinergia tra aspetti sportivi ed educativi: ben 23 su 37 giocatori a disposizione sono infatti iscritti all’università.

«Puoi perdere una partita piuttosto che una finale, ma se sei il migliore alla lunga i valori saltano fuori. Reggio Emilia e tutto il movimento rugbistico stanno capendo le nostre intenzioni: è arrivato il momento - ha quindi chiuso Manghi- di misurarci con le aspettative». —