Baldini: «Per ora sudate in casa Presto tornerete a correre in libertà»

L’olimpionico di Atene invita a rispettare  le indicazioni governative «Ora si aspetta e si rispetta ciò che ci viene richiesto» 



«Tenersi in forma, ma restando in casa» è il principio cui invita ad attenersi un campione olimpico come Stefano Baldini.


Manco a dirlo lui andrebbe ogni giorno a correre ed è abituato a farlo in qualsiasi condizione atmosferica, ma questa volta intende dare il buon esempio ai ragazzi che si affidano ai suoi insegnamenti.

«Attualmente - racconta - guido un gruppo di giovani atleti di Rubiera, Scandiano, Casalgrande ma il campo sul quale abitualmente lavoriamo è stato chiuso per ridurre i rischi di contagio da Coronavirus. Per questa ragione ci manteniamo in contatto quotidiano utilizzando Youtube e altri social, ricorriamo alle tecnologie informatiche. Tramite il piccolo schermo riusciamo a lavorare tutti insieme: per dei ragazzi è facile servirsi di questi nuovi strumenti.

Altrimenti cosa si può fare restando tutto il giorno prigionieri in casa? «Al massimo facciamo del bricolage dei lavoretti nel giardino per non restare completamente inattivi, ma per qualche tempo conviene non esporsi. Consideriamoci in ferie: arriveranno tempi migliori».

Baldini, lo ricordiamo, lo scorso mese di novembre è tornato in Grecia, a distanza di quindici anni dal suo trionfo nelle Olimpiadi di Atene, per rivivere quelle fantastiche emozioni.

«Ho rifatto quel percorso e ogni momento è stata una gioia, una soddisfazione».

Per la cronaca ha impiegato circa 3 ore a completare gli oltre 42 chilometri della Maratona: vuol dire che anche dopo tre lustri da quella impresa è ancora in perfette condizioni atletiche.

Insistiamo: ma se non si corre tutti i giorni si arriva all’appuntamento agonistico senza fiato e con i muscoli allentati. Andiamo allora a correre in qualche parco…in un campo…

«È ovvio che se ci si ferma si fatica a ripartire. Ma per il momento suggerisco di sudare stando fra le mura domestiche. Ci sarà tempo, alla fine di questa tormentata primavera, per riprendere a correre in piena libertà all’esterno. Ora “si aspetta e si rispetta” quello che ci viene indicato dalle autorità sanitarie».

Comprensibili le raccomandazioni di un maratoneta del suo calibro che però non vuole contravvenire alle buone regole. —