Ai Mondiali in Cina si è fatto sentire il tifo dei reggiani

Un gruppo di appassionati è volato a Foshan per assistere alle gare dell’Italia e applaudire l’ex biancorosso Della Valle



Un pizzico di Reggio nell’infinità della Cina.


Il Mondiale dell’Italia si è concluso con la vittoria in rimonta con Porto Rico, gli azzurri si preparano al rientro a casa e così i tifosi che hanno seguito la formazione sul posto, viaggiando sino a Foshan. Fra loro anche diversi reggiani, compreso chi scrive.

La sorpresa più gustosa, all’esordio italiano contro le Filippine, l’ha regalata l’enorme palazzo dello sport di Foshan: due file sotto, altre “teste quadre” reduci da una vacanza in Estremo Oriente, un lungo giro pensato per essere nella città cinese proprio in tempo per le gare azzurre.

Inevitabili le foto collettive prima di godersi la cavalcata del gruppo di Sacchetti, pronto a rullare le Filippine già dal primo quarto.

La sera dell’esordio presenta altri incontri speciali: Foshan è enorme, oltre sette milioni di abitanti, ma decisamente non pensa agli occidentali e gli alberghi “per stranieri” sono pochi. Fra questi l’Hilton, il più vicino al campo da gioco.

Nella hall e in ascensore, diventa inevitabile imbattersi in Petrucci, in Gentile e Filloy e pure in Marcello Lippi: il ct del Mondiale di calcio 2006 ora allena la Cina ed è stato consulente sul posto ed ospite d’onore della Nazionale.

Tanti momenti unici fuori dal campo, mentre sul parquet crescevano le delusioni. La sconfitta con la Serbia nel girone, dopo 30’ alla pari, ha condannato gli azzurri a giocarsi tutto contro la Spagna guidata dall’italiano Scariolo. Una gara da dentro e fuori buttata via proprio nel finale, fra mille rimpianti stemperati dalla consolazione di essere già qualificati al PreOlimpico: la qualificazione al secondo turno ha garantito almeno questa certezza.

La Reggio del basket era presente in campo con Amedeo Della Valle.

Brillantissimo all’esordio da 17 punti, l’esterno biancorosso ha poi pagato l’impatto fisico crescente, soffrendo molto contro i muscoli della Serbia. Con la Spagna ha regalato un buono sprazzo per poi riaccomodarsi in seconda fila con Porto Rico. Reggiano era anche il rimpianto più grande.

In un Mondiale di grande fisicità e di lunghi dominanti, Nicolò Melli sarebbe stato molto più che prezioso per la causa. —