Duecento spettatori alla prima del film sui 70 anni della Torre

Giovedì sera tutto esaurito al circolo Pigal per la proiezione del documentario. Il presidente Siligardi: «Una soddisfazione aver unito generazioni di grigiorossi»

reggio emilia. Non poteva esserci chiusura migliore, per i tanti eventi che hanno celebrato i 70 anni dell’Unione Sportiva La Torre, ormai prossima a compierne 71 (la data di fondazione è il 18 aprile 1948). Infatti, nel locali del circolo cittadino Pigal, oltre 200 spettatori hanno assistito alla proiezione del docu-film “Mattone dopo Mattone”, che ha ripercorso la vita e i momenti salienti della società cittadina. . Non sono mancati alla serata al Pigal ragazzi e ragazze che attualmente militano nelle tre sezioni (pallacanestro, pallavolo e pattinaggio) della Torre di oggi ma anche tanti ex atleti e dirigenti.

Presenti alla proiezione dell’applauditissimo docu-film alcuni dei soci fondatori del club reggiano e le pallavoliste che vinsero quattro scudetti consecutivi durante gli anni Sessanta.


Il video, realizzato dalla società bolognese Imago Orbis, fa parte del progetto voluto dalla Fondazione per lo Sport, volto a conservare le tante esperienze di valore presenti nel mondo reggiano.

«Crediamo molto in questa iniziativa - ha ribadito il presidente della Fondazione Mauro Rozzi nel suo intervento - complimenti alla Torre e in bocca al lupo per il finale di stagione».

Rozzi ha anche ricordato Federica Formentini, insegnante di danza prematuramente scomparsa a 33 anni, un lutto che ha colpito tutto il mondo dello sport.



A fare gli onori di casa il presidente della polisportivo Galileo Giovolley, Federico Margini: «Sono diversi i punti di contatto tra le nostre società, ricordo con piacere e ammirazione la figura del vostro primo presidente Sergio Martinelli, un esempio per tutti noi».

«Ringraziamo tutti i presenti - ha tenuto a sottolineare il presidente della Torre Luigi Siligardi - crediamo molto nelle iniziative collaterali, per consolidare lo spirito di gruppo e il senso di appartenenza. Certo è un grande impegno, perché si affianca alla gestione delle attività tecniche, che ci vedono impegnati con oltre 500 eventi in un anno sportivo, tra pallacanestro, pallavolo e pattinaggio. Ma riunire insieme tante generazioni legate ai colori grigiorossi è una soddisfazione che ripaga di tutti i sacrifici». —

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