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La prima volta in azzurro del play Leo Candi: «Un’emozione che ricorderò per sempre»

Sabato il regista della Grissin Bon ha esordito con la Nazionale maggiore: «Ho dato il massimo per ritagliarmi spazio»

REGGIO EMILIA. Il debutto in maglia azzurra ad Amburgo nell’amichevole contro la Germania poi il ritorno in Italia nella notte e subito in campo nella sfida del Memorial Bertolazzi fra Grissin Bon e Trieste: è stato decisamente un weekend impegnativo quello del play biancorosso Leo Candi.

«Il mio debutto in azzurro - spiega il regista alla sua seconda stagione alla Grissin Bon - è stata una bellissima esperienza. La chiamata è stata inaspettata anche se ero nella lista dei giocatori a casa. E ...

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REGGIO EMILIA. Il debutto in maglia azzurra ad Amburgo nell’amichevole contro la Germania poi il ritorno in Italia nella notte e subito in campo nella sfida del Memorial Bertolazzi fra Grissin Bon e Trieste: è stato decisamente un weekend impegnativo quello del play biancorosso Leo Candi.

«Il mio debutto in azzurro - spiega il regista alla sua seconda stagione alla Grissin Bon - è stata una bellissima esperienza. La chiamata è stata inaspettata anche se ero nella lista dei giocatori a casa. Ero in ritiro con la Pallacanestro Reggiana quando è arrivata e ho colto la palla al balzo. Ho sfruttato l’occasione, dando il massimo in allenamento per ritagliarmi un po’ di spazio.

Quali le sensazioni della sua prima volta con la nazionale maggiore?

«È stato un momento speciale che ricorderò per tutta la vita. È stata una giornata unica con un gruppo che presto andrà ad affrontare le partite con la Polonia e l’Ungheria e per le quali sarà un duro avversario».

Il suo debutto ha coinciso con la miglior prestazione offensiva di sempre in Nazionale del reggiano Nicolò Melli. È un modello per lei?

«Ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere Nicolò in questa occasione. È un ragazzo disponibilissimo, super sotto tutti gli aspetti. Aver avuto la possibilità confrontarmi con lui è stato qualcosa di veramente bello. Con la Germania ha fatto un’ottima partita e sono sicuro che si ripeterà anche con Ungheria e Polonia. Nicolò ha fatto un bellissimo percorso ed è un modello da cui prendere esempio».

È tornato a Reggio e l’ha trovata piena di manifesti che la ritraggono. Lei è infatti il volto della campagna abbonamenti della Pallacanestro Reggiana. Una piccola soddisfazione anche questa?

«È stata una bellissima idea e la campagna è davvero carina e, a mio avviso, ben riuscita. Sono sicuro che la città risponderà bene e in tanti sottoscriveranno l’abbonamento e ci sosteranno anche nella nuova stagione. Abbiamo bisogno del supporto dei nostri tifosi in campionato».

Anche se l’ha vissuta pochissimo, la nuova squadra le piace?

«Con il team avevo fatto solo il primo giorno di ritiro a Castelnovo Monti. Vedendolo in campo a Parma con Trieste mi sono fatto una buona idea. La squadra, nonostante le assenze di Gaspardo e Mussini, ha lottato nel momento in cui è andata sotto. Questa cosa mi è molto piaciuta perché significa che nei momenti di difficoltà, ci siamo. Bisogna partire da queste piccole cose. Chiaramente sono le prime partite, quindi ci si conosce solo relativamente e ci serve ancora tutta la seconda fase di preparazione per arrivare pronti all’avvio del campionato».

Siete solo all’inizio, ma sul banco degli imputati c’è già la difesa.

«La difesa è un punto fondamentale per ogni squadra e bisognerà lavorarci molto. Cagnardi sarà un’ottima guida per noi sul piano difensivo. Siamo pronti a lavorare».

Che differenze nota fra lui e Menetti?

«È troppo presto per dirlo. Con Devis ho un ottimo rapporto. È un allenatore che ama lavorare tanto individualmente con ogni giocatore ed è un bene. Il nostro è un ottimo gruppo ed è adattissimo per un tecnico con le sue qualità».

Dei nuovi stranieri invece cosa dice ?

«Ricky Ledo è senza dubbio un giocatore che ha tanto talento e, come si è già potuto vedere, è di alto livello. Spencer Butterfield ha la sua caratteristica principale nel tiro e dovremo essere bravi noi a innescarlo nei momenti giusti della partita. Eric Griffin mi sembra un ragazzo altrettanto bravo e disponibile che piano piano si inserirà all’interno del team». —