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Il primo gol di Ponsat non basta Reggio Audace fuori dalla coppa

Dopo il vantaggio la squadra ha mollato e la Sammaurese ha vinto in rimonta, da domenica in campionato si fa sul serio





Il primo gol di Giuseppe Ponsat non basta ai granata per passare il turno. Dopo due successi di fila la Reggio Audace saluta la Coppa Italia. Niente di drammatico, per carità, visto che la squadra lavora insieme da poco più di due settimane ed è ancora in costruzione. Di certo i tifosi e i giocatori speravano di salutare il Mirabello, dove ieri si è giocato per l’ultima volta grazie all’ennesima deroga della questura, con un successo.



La sconfitta ad opera della Sammaurese, la prima rimediat ...

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Il primo gol di Giuseppe Ponsat non basta ai granata per passare il turno. Dopo due successi di fila la Reggio Audace saluta la Coppa Italia. Niente di drammatico, per carità, visto che la squadra lavora insieme da poco più di due settimane ed è ancora in costruzione. Di certo i tifosi e i giocatori speravano di salutare il Mirabello, dove ieri si è giocato per l’ultima volta grazie all’ennesima deroga della questura, con un successo.



La sconfitta ad opera della Sammaurese, la prima rimediata tra amichevoli e gare ufficiali, non fa comunque male. Mister Mauro Antonioli ha vissuto queste partite come un modo per oliare i meccanismi di gioco e fare esperimenti, come ad esempio il modulo 3-5-2 che si è visto nel primo tempo e che era stato provato anche a Fabbrico.



La pecca principale della giornata di ieri è stato l’atteggiamento dopo il gol. Quando al 22’ Ponsat ha insaccato di testa, su pregevole assist del solito Belfasti dalla sinistra (a sua volta innescato da Zaccariello), sembrava un copione già visto. Vittoria di misura e passaggio del turno senza subire gol. Invece la squadra granata, che fino a quel momento aveva tenuto in mano il pallino del gioco e concesso nulla agli avversari, ha subito tirato in remi in barca. E così una manciata di minuti Zuppardo al secondo tentativo ha pareggiato i conti. Nel finale poi è arrivato il gol del ko a firma di Errico, che ha messo a sedere Narduzzo e ha insaccato a porta vuota, facendo esplodere di gioia i pochi sostenitori romagnoli confusi tra gli oltre 1600 spettatori.

Il calo degli audaci è spiegabile anche con il grande caldo di ieri, da giornata di piena estate, e con il fatto che in questi giorni la preparazione fisica è particolarmente intensa (dato che bisogna recuperare il tempo perso).

Antonioli ora dovrà archiviare alla svelta questa battuta d’arresto perché domenica si comincia a fare sul serio con l’esordio in campionato a Crema, sul campo di una delle formazioni più forti del girone.



La squadra dovrebbe arrivare a quell’appuntamento con due certezze in più. Mercoledì infatti dovrebbe essere il giorno di Ale Spanò e dell’attaccante Luca Zamparo. Quest’ultimo è una prima punta, fisicamente forte, che potrà essere di grande aiuto alla squadra. Per le firme è ormai solo questione di dettagli.



Resta invece aperto il capitolo del fantasista, il giocatore che può fare la differenza, che mister Mauro Antonioli sta chiedendo con una certa insistenza. L’area tecnica ci sta lavorando, senza però troppa fretta. «Credo che la squadra sia già competitiva - ha detto ieri il vicepresidente Marco Arturo Romano -. Trovare il fantasista giusto non è facile. Vedremo se ci sarà l’occasione giusta».

Si era persino parlato di un clamoroso ritorno di Massimiliano Carlini, che però è sotto contratto con la Juve Stabia. Il supervisore dell’area tecnica Tito Corsi sta visionando alcuni giocatori, tra cui un argentino che ha calcato i campi di serie C a lungo.



Il presidente Luca Quintavalli non fa drammi, come è giusto che sia, per la sconfitta di ieri. «Quello di serie D è un campionato tosto dove ci sono squadre determinatissime che non mollano nulla e si buttano su tutti i palloni. L’abbiamo visto in tutte le partite che abbiamo giocato».

La sconfitta, nelle parole del presidente, sembra già alle spalle. «Ho visto i ragazzi negli spogliatoi e li ho trovati carichi come dei leoni e pronti a rifarsi. Quindi il progetto è vincente in ogni caso e il pubblico l'ha capito e ha applaudito la squadra».

A fine gara lo speaker ha invitato a recarsi tutti allo Store per sottoscrivere gli abbonamenti, che stanno andando molto bene. «Sono i numeri che mi aspettavo - conclude il presidente - e questa è la dimostrazione che c'è voglia di calcio. Ogni abbonato è per noi un socio della società». —