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Tosi, il ds del Modena ribalta il pronostico «Reggiana favorita ha tanti giocatori di C»

Sabato il braccio destro di Amadei era in tribuna al Mirabello «Antonioli è un allenatore molto attento alla fase difensiva»





«Difficile trovare squadre più forti della Reggiana, ha due centrali, il portiere, due centrocampisti e tre attaccanti che vengono dalla C». Il ds del Modena Doriano Tosi sabato era al Mirabello per il derby tra granata e Lentigione, di cui è stato ex di entrambe, sia pure per quanto concerne la Reggiana per poco più di un mese.

Il ds canarino ribalta il pronostico, che unanimemente individua nel Modena la superfavorita (ieri la squadra d’oltre Secchia ha perso 3-0 in amichevole con il Forlì ...

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«Difficile trovare squadre più forti della Reggiana, ha due centrali, il portiere, due centrocampisti e tre attaccanti che vengono dalla C». Il ds del Modena Doriano Tosi sabato era al Mirabello per il derby tra granata e Lentigione, di cui è stato ex di entrambe, sia pure per quanto concerne la Reggiana per poco più di un mese.

Il ds canarino ribalta il pronostico, che unanimemente individua nel Modena la superfavorita (ieri la squadra d’oltre Secchia ha perso 3-0 in amichevole con il Forlì). «Noi cercheremo di contrastare la Reggiana e superarla, ma per ossatura la vedo davanti e mi risulta non abbia ancora chiuso le operazioni in arrivo».

Doriano Tosi preferisce non parlare del derby di sabato. Qualcosa, comunque, alla fine si riesce a strappargli.

L’impressione delle gare con Sasso Marconi e Lentigione è di una Reggiana che concede poco o nulla agli avversari, ma che davanti non è che a sua volta costruisca tanto. Condivide?

«È un poco il marchio di fabbrica della casa, Antonioli è un allenatore molto attento alla fase difensiva, poi prova a sfruttare le occasioni che capitano».

Per quanto riguarda il campionato, che previsioni fa?

«Per blasone, spinta dell’ambiente, l’avere alle spalle una città, Reggiana e Modena sono di diritto le grandi favorite, con i granata un po’ più avanti. Mister Antonioli lo sa bene, perché due anni fa a Ravenna l’ha spuntata sull’Imolese proprio per la forza dell’ambiente».

Il ds Marco Lancetti inserisce tra le favorite anche Crema e Pergolettese, che ne pensa?

«Condivido, sono squadre attrezzate, anche loro hanno giocatori di serie C, ma non penso per organizzazione siano superiori alla Reggiana, diciamo che assieme all’immancabile sorpresa finiranno entro i playoff, nelle prime cinque».

Il Modena ha avuto tempo di pianificare la squadra in modo oculato. È soddisfatto del mercato ?

«Sono soddisfatto, ma tornando indietro qualcosa cambierei. Mi spiego. Siamo partiti a giugno ed abbiamo deciso di puntare su elementi specializzati della categoria, della serie D, poi abbiamo avuto qualche problema, Ferraro non si è svincolato. Brega per ragioni familiari ha chiesto di tornare in Toscana, Cacioli ha scelto il Bari, ma soprattutto è cambiato il mondo. Sono arrivate, e nessuno se lo aspettava ed augurava, Cesena e Reggiana ed abbiamo dovuto attingere anche noi al mercato di C, ecco spiegati gli arrivi di Gozzi, Montella, Sansovini, i due del Mestre in categoria superiore hanno fatto una comparsata».

Un giudizio sul “suo” Lentigione?

«Hanno fatto le cose per bene, allestito una squadra giovane, equilibrata, lotterà per salvarsi, il guaio è che in D se non ci sono fenomeni non c’è nessuno che sia scarso, ma ha le carte in regola per centrare l’obiettivo».

Cosa serve di più per vincere la D?

«L’ardore agonistico, la corsa, il sapersi calare in un torneo che ti porta a giocare su campi che con un eufemismo possiamo definire non esattamente San Siro». —