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Bertoli, difensore del Lentigione «Emozionante ritrovare la Regia»

L’INTERVISTAmara bianchini C’è attesa in casa Lentigione per l’imminente derby di Coppa Italia contro la Reggio Audace. Prima partita ufficiale, dopo alcune amichevoli, in una cornice spettacolare,...

L’INTERVISTA

mara bianchini

C’è attesa in casa Lentigione per l’imminente derby di Coppa Italia contro la Reggio Audace. Prima partita ufficiale, dopo alcune amichevoli, in una cornice spettacolare, davanti a tanto pubblico. Per il difensore Matteo Bertoli, classe 1983, che nella stagione 2003/2004 giocò in C1 con la Reggiana (una sola presenza), sarà una partita speciale. «Quando giocavo al Brescello in C2, nella stagione 2002/2003 fui convocato in prima squadra per una gara che si giocava a ...

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L’INTERVISTA

mara bianchini

C’è attesa in casa Lentigione per l’imminente derby di Coppa Italia contro la Reggio Audace. Prima partita ufficiale, dopo alcune amichevoli, in una cornice spettacolare, davanti a tanto pubblico. Per il difensore Matteo Bertoli, classe 1983, che nella stagione 2003/2004 giocò in C1 con la Reggiana (una sola presenza), sarà una partita speciale. «Quando giocavo al Brescello in C2, nella stagione 2002/2003 fui convocato in prima squadra per una gara che si giocava al Mirabello, anche se non giocai. Il ricordo di quella partita è ancora molto vivo. Così come ricordo l’anno che feci con la Reggiana. Per me sarà una gara emozionante».

Che partita si aspetta?

«La Reggiana, anche se si chiama Audace per me è la Reggiana, ha iniziato un po’ tardi ma ha fatto le cose nel modo migliore. Hanno un allenatore molto bravo, un vero professionista, che curerà ogni aspetto di questa partita. Ha una bella costruzione del gioco e tira fuori il meglio dai suoi giocatori. Sono sicuro che davanti al loro pubblico vorranno fare bene. Noi in questo mese abbiamo lavorato tantissimo e stiamo pian piano diventando una squadra».

Come prima partita non è male.

«Assolutamente no, anche se le prime partite sono un po’ particolari, i valori non sono ancora ben definiti, ci sono delle cose da aggiustare ma mi aspetto una buona partita».

Nelle amichevoli avete sempre fatto bene ma solo a tratti.

«Amichevoli e partite ufficiali sono due cose distinte. Nelle amichevoli ci possono essere dei cali di tensione».

Lei ha giocato molto in serie C. Il pubblico potrebbe intimorire qualche ragazzo meno esperto?

«Lo scopriremo giocando. A me lo stadio pieno di gente da grande carica ma l’ho scoperto solo dopo essere entrato in uno stadio colmo di gente. È molto soggettivo e spero che sia un motivo in più per fare meglio e per dare il massimo. Logico che l’emozione ci sarà da parte di tutti poi però saremo undici contro undici».

Quest’anno lei e altri giocatori farete da insegnanti…

«Non mi dispiace, anzi. Siamo giovani ma ho visto tanti ragazzi con la voglia di fare, di mettersi in discussione e che non si fanno spaventare dal lavoro. Possono e potranno commettere degli errori e lì saremo noi a prenderli per mano e farli crescere». —