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Croci e Bertani più forti di tutto vincono la medaglia d’argento

le storiereggio emilia. Nessun oro ma ben quattro medaglie d’argento. Questo il bottino dei tiratori paralimpici reggiani che ai Campionati Italiani di Tiro a Segno, andati in scena a Bologna, hanno...

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reggio emilia. Nessun oro ma ben quattro medaglie d’argento. Questo il bottino dei tiratori paralimpici reggiani che ai Campionati Italiani di Tiro a Segno, andati in scena a Bologna, hanno conquistato quattro risultati davvero significativi. Massimo Croci di Castellarano nella carabina e Giovanni Bertani di Castelnovo di Sotto, sono gli alfieri reggiani di una disciplina che sta sempre più prendendo piede nel mondo paralimpico anche se nello specifico, proprio ai nostri portacolori ...

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reggio emilia. Nessun oro ma ben quattro medaglie d’argento. Questo il bottino dei tiratori paralimpici reggiani che ai Campionati Italiani di Tiro a Segno, andati in scena a Bologna, hanno conquistato quattro risultati davvero significativi. Massimo Croci di Castellarano nella carabina e Giovanni Bertani di Castelnovo di Sotto, sono gli alfieri reggiani di una disciplina che sta sempre più prendendo piede nel mondo paralimpico anche se nello specifico, proprio ai nostri portacolori questi secondi posti non soddisfano.

Il più rammaricato per la mancata vittoria è Massimo “Mally” Croci che, dopo una serie di successi che gli hanno aperto le porte della sua prima Olimpiade a Rio 2016, sta ora cercando di ritrovare una condizione che gli possa aprire le porte per Tokyo 2020. Croci, atleta del Tsn Reggio, ha chiuso secondo nella carabina ad aria compressa da 10 metri categoria R3. Una categoria che lo aveva visto trionfare proprio un anno fa. Stesso piazzamento anche nella sfida con la carabina a fuoco sulla distanza dei 50 metri. Una condizione fisica non ottimale e un clima che danneggia ancora di più chi soffre di certe disabilità, hanno fatto la differenza, tanto per Croci come per Bertani. Per il castelnovese, che aveva trionfato in entrambe le categorie nel 2017, un secondo posto nella pistola ad aria compressa standard a 10 metri nella categoria P5 e anche nella pistola calibro 22LR a 25 metri in categoria P3. Proprio quest’ultimo argento “brucia” nella canna di Bertani che ha perso l’oro allo shoot-off per 2-1 dopo una rimonta incredibile che gli aveva permesso attraverso la stessa modalità, di accedere alla finalissima. Il portacolori della società bolognese, organizzatrice dell’evento, ha poi chiuso al sesto posto la sfida con la pistola ad aria compressa a 10 metri categoria P1. I due reggiani, quindi, si confermano ai vertici delle rispettive specialità, anche se per arrivare a sognare in grande, devono ritrovare al più presto la miglior condizione. —

ALESSANDRO ZELIOLI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .