Virtus e Fortitudo contro la Pallacanestro Reggiana

Le due bolognesi iscritte alla serie A2 chiedono la cacciata dal massimo campionato dei quattro club iscritti all'Eurocup

REGGIO EMILIA. Le bolognesi sono sul piede di guerra. Virtus e Fortitudo - retrocessa la prima, perdente nella finale di A2 la seconda - stanno facendo fronte comune contro le quattro squadre iscritte all’Eurocup.
Le due bolognesi, prime ad avere diritto al ripescaggio in serie A, si sarebbero infatti mosse contro Reggio, Trento, Sassari e Cantù, le formazioni italiane iscritte all’Eurocup, la rinnovata manifestazione continentale sconfessata dalla Fiba.

«Per il solo fatto che si sono iscritte e sono state inserite nei gironi dell’Eurocup, i quattro club sono fuori dalle regole» ha tuonato il general manager bianconero Julio Trovato che ha pure minacciato di fare ricorso se il consiglio federale del 16 luglio prossimo avvallerà l’iscrizione dei quattro club al prossimo campionato di serie A.

L’idea che il gm virtussino vuole portare avanti è quello dell’allargamento a 18 squadre del massimo campionato, con l’inserimento appunto di Virtus e Fortitudo.

La proposta che sotto le due Torri si sta portando avanti con forza è di fatto di andare ad anticipare la riforma dei due campionati maggiori con l’introduzione di due retrocessioni dalla serie A e delle conseguenti due promozioni dalla serie A2.

La Pallacanestro Reggiana, così come altre “disubbidienti” al diktat federale”, ha però già consegnato il famigerato “allegato 2”, il documento richiesto dalla Fip in cui si certifica l’avvenuta rinuncia all’Eurocup. La consenga è avvenuta a stretto giro di posta già la settimana scorsa, ben prima della dead line del 13 luglio. E questo renderebbe automaticamente Reggio in regola con i parametri richiesti per l’ammissione al prossimo campionato di serie A.