Mapei Stadium, c’è l’ok. La capienza sale a 24mila

Ieri mattina il sopralluogo dentro e fuori lo stadio ha avuto esito positivo. Dalla gara con l’Inter la Curva Nord salirà a 4mila posti, i Distinti a 8mila

REGGIO EMILIA

Tre componenti l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, insieme all’ex arbitro Carlo Longhi in rappresentanza della Lega Calcio: sono arrivati da Roma ieri mattina per ispezionare minuziosamente il Mapei Stadium Città del Tricolore; insieme a Questura, Carabinieri e, in rappresentanza di Reggiana e Sassuolo, Monica Torreggiani.

Si è trattato dell’atteso sopralluogo per consentire l’aumento della capienza dello stadio reggiano ad oltre 24mila posti, rispetto a quella di circa 20.500 posti che è in vigore dal 2010, quando vennero riaperti i Distinti. Diciamo subito che c’è stato il , sofferto quanto ponderato: ora dovrà uscire la Commissione di vigilanza ma già daSassuolo-Inter, all’ora di pranzo di domenica 22 settembre, la Curva Nord potrà ospitare fino a 4mila spettatori (sino ad ora era contingentata a 2.500) e la ricettività dei Distinti sarà piena, dunque 8mila posti rispetto ai 6.100 consentiti negli ultimi tre anni.In sostanza (posto più, posto meno: ragioniamo per grandi numeri) il Mapei Stadium potrà ospitare 3.400 spettatori in più). Una ricettività ampiamente sufficiente anche per la partite di cartello della serie A; uno stadio che riserva alle tifoserie ospiti un numero di postI enormemente superiore rispetto a quanto avviene negli altri impianti. Questo è dovuto alla peculiarità del vecchio Giglio che, caso unico in Italia, garantisce ai tifosi di altre città accessi e parcheggi completamente dedicati, senza alcuna possibilità di commistione con quelli per il tifo locale.

IL SOPRALLUOGO. Iniziata quasi alla spicciolata, senza avvisare il Comune (informato solo in un secondo tempo), l’ispezione di ieri è stata eseguita sulla base del progetto e della relazione che l’ingegnere reggiano Glauco Zambelli aveva prodotto per conto di Reggiana e Sassuolo. Un progetto senza opere, dunque a costo vicino allo zero, mirato ad ottimizzare gli spazi esterni ed interni a disposizione rispetto alle esigenze di sicurezza; ovviamente da rimodulare sulla base di una capienza aumentata.

Ad un certo punto si è ritenuto, da parte del gruppo degli ispettori, di chiedere ulteriori chiarimenti al professionista reggiano che si è unito al gruppo ed ha illustrato ancor più nei dettagli un piano che verte soprattutto sull’ottimizzazione delle aree immediatamente adiacenti lo stadio. Il tutto muovendosi entro una normativa molto complessa che vive tuttora di interpretazioni delle interpretazioni.

La Questura ha chiesto che venga comunque garantita ai mezzi della pubblica sicurezza la possibilità di transitare, in circolo, attorno allo stadio. La quadratura del cerchio è stata laboriosa per quanto riguarda il settore dei Distinti ed il convivente centro commerciale dei Petali: si apporteranno modifiche, pur marginali, mentre per la Gradinata Nord non vi sono problemi. (i.p.)