Rio Saliceto, la denuncia degli automobilisti: «Via Bondione è troppo pericolosa»

In arrivo fondi ministeriali. Il sindaco: «Ai Comuni però solo briciole»

Rio Saliceto Alcuni automobilisti si sono lamentati per le gravi condizioni in cui versa via Bondione: «Vi transitano mezzi pesanti e trattori, ma la strada è assolutamente non adatta a supportare un traffico simile, ed è per di più a doppio senso di marcia nonostate sia piuttosto stretta».

L’amministrazione comunale ha provveduto a emettere un’ordinanza con la quale, da ieri e fino a venerdì 24 giugno, dalle 7.30 alle 18, l’incrocio tra via Naviglio e via Bondione viene chiuso al traffico per consentire il completamento dei lavori di esecuzione della rotatoria tra via Naviglio e la provinciale 30.


In questa fascia oraria il traffico (soprattutto proveniente da Fabbrico) viene deviato su via San Pietro, dove viene istituito il doppio senso di marcia.

I disagi che i cittadini riesi, e non, subiscono percorrendo via Bondione partono da lontano, prima di tutto dal ritardo della messa in funzione della rotatoria di Ponte Vettigano. È di questi giorni la buona notizia, proveniente dal Comune di Rio Saliceto, del bando di gara per l’affidamento dei lavori di ripristino delle vie Bondione e San Pietro grazie a fondi ministeriali, per circa 500mila euro. Replica il sindaco Lucio Malavasi: «La maggioranza degli automobilisti non rispetta i limiti di velocità di 20 orari consentiti in queste due strade dissestate e molti viaggiano anche contromano. Si ripresenta lo stesso problema della provinciale 46 Ca’ dei Frati, strada di collegamento tra Rolo e Rio Saliceto spesso oggetto di continue manutenzioni e asfaltature. È chiaro che gli agricoltori che hanno le loro aziende su via Bondione e via San Pietro non possono volare con i loro mezzi, ma su questa strada, purtroppo, passano mezzi il cui peso supera anche tre o quattro volte il limite consentito di portata così come si evince dalla segnaletica verticale all’inizio delle due vie. Un anno fa lanciammo l’idea di un Consorzio partecipato esclusivamente da imprenditori agricoli per la tutela del territorio che annoverava tra i suoi scopi non solo quello di una manutenzione delle strade condivisa tra ente pubblico e Consorzio, ma anche quello di sperimentare colture (facendo massa critica tra gli agricoltori) adottando principi di risparmio sui costi energetici, acquisto materiali e intercettare benefici economici nazionali o europei. In diverse Regioni queste entità sono già realtà e stanno dando ottimi risultati. Tornando alla viabilità l’indennizzo annuale di 292 euro che la Provincia di Reggio destina al nostro Comune per le nostre strade, rispetto alle risorse che dobbiamo investire per ripristinare buche e rifare asfaltature, é totalmente inadeguato e meritevole di un impegno politico nazionale a tutela dei Comuni. I proprietari di “treni agricoli”, per gli indennizzi stradali, pagano 2.300 euro all’anno. Di tutti questi soldi però, nel caso specifico di Rio Saliceto, l’amministrazione comunale vede solo le briciole. Si tenga presente che questi mezzi agricoli circolano molto spesso su strade comunali. Spero che possa davvero nascere questo Consorzio al quale sarà possibile assegnare parte di queste risorse. Auspico davvero – conclude il sindaco – un forte impegno trasversale su questo tema, perché i Comuni sono sempre più in difficoltà e non riusciranno più a tutelare la sicurezza dei cittadini». l

M.P.

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