Nuovo murale in piazza Secchi per “Cà Reggio in festa”
 

Ieri presentata “la stazione di comunità” a disposizione del quartiere

Reggio Emilia Ieri pomeriggio in piazza Domenica Secchi si è tenuta la prima edizione di “Cà Reggio in festa”, iniziativa promossa dal Comune di Reggio Emilia insieme alla Cooperativa Impossibile, con il sostegno della Regione Emilia Romagna. La festa è stata l’occasione per presentare alla città “le stazioni di comunità”, tre luoghi del quartiere a disposizione dei residenti e dei cittadini. Sono intervenuti gli assessori Raffaella Curioni (educazione e sport) e Nicola Tria (lavori pubblici) e delle associazioni firmatarie del Protocollo zona Stazione. Momento clou l’inaugurazione di un murales, finanziato nell’ambito del progetto europeo Star, dell’artista Psiko Youness che ha lavorato con i ragazzi di Spazio Raga di Officina educativa. 

Cà Reggio, 20Sette e IV11 – questi i tre spazi di proprietà comunale aperti al quartiere e situati rispettivamente in piazzetta Secchi, via Turri e viale IV Novembre – sono stati oggetto di interventi di manutenzione straordinaria e rifunzionalizzazione per potenziare, attraverso un’identità sistemica dei luoghi, la riconoscibilità e fruibilità delle funzioni in essi insediate. 

Ciascuna di queste “stazioni di comunità” è dedicata infatti a specifiche funzioni: Cà Reggio è il luogo dello scambio tra culture diverse che abitano la zona e allo stesso tempo dell’incontro tra età diverse. In questo spazio trovano ospitalità due servizi innovativi, come il portierato sociale dedicato ai residenti e il Rider Point, prima sperimentazione del progetto cittadino “Reggio Emilia città rider friendly” promossa dall’Amministrazione insieme alle parti sociali Cgil, Cisl e Uil.
20Sette è situato invece proprio sotto i grandi condomini di via Turri e per la sua posizione strategica nel quartiere stazione è dedicato ai servizi per gli abitanti. IV11 si trova invece in Viale IV novembre, in prossimità della stazione storica, e al momento è una sorta di “incubatore” per la nascita di un’emporio di comunità.

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