Po sempre più a secco e la bonifica raziona l’acqua agli agricoltori

Intervento all’impianto idrovoro di Boretto per togliere la sabbia

Boretto La siccità, causata dalla mancanza di piogge quest’inverno, sta dispiegando gli attesi effetti negativi. La situazione è critica, ma ancora sotto controllo.

Le bonifiche hanno annunciato il razionamento dell’acqua, in base a regole previste in questi casi di secca, e oggi incontreranno le associazioni degli agricoltori per discuterne.


Inoltre, sono stati effettuati interventi straordinari all’impianto idrovoro di Boretto, con l’impiego per la prima volta di un tipo speciale di draga (dragflow) per togliere la sabbia e mantenerlo in funzione.

In questi giorni assistiamo a temperature tipiche del mese di agosto, con ondate di calore record e medie superiori di tre-quattro gradi. Questa situazione sta provocando un pesante incremento dell’evapotraspirazione dei suoli, già pesantemente inariditi a causa dell’assenza di piogge.

Le previsioni indicano un pericolo imminente di notti tropicali, che andrebbero ulteriormente ad incrementare il fabbisogno idrico delle colture nei campi.

Il Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale ieri mattina si è recato a Boretto, presso l’impianto idrovoro, per effettuare alcune manovre straordinarie per garantire la continuità dei prelievi irrigui dal Po (ieri a un livello di -4,30 metri nella sezione di riferimento reggiana).

«Si tratta di manovre complesse – rileva il direttore generale dell’ente, Domenico Turazza – con impiego massiccio di uomini e mezzi, ma che riteniamo possano garantire la continuità della derivazione, pur in misura ridotta. Le condizioni del fiume, infatti, ci impongono un regime di razionamento forzato».

Sul posto, oltre ad Ada Giorgi e Raffaele Monica – rispettivamente presidente e direttore del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, il cui comprensorio è sotteso alla stessa derivazione dal Grande Fiume – anche Alessio Picarelli e Tania Ruggiero, dirigente e funzionario della Direzione navigazione di AIPo che, in qualità di ente responsabile sovraordinato alla gestione del Grande Fiume, ha autorizzato gli interventi eccezionali messi in campo dall’Emilia Centrale per poter mantenere l’esercizio della derivazione almeno al 50% del fabbisogno teorico.

Oggi la bonifica incontrerà i rappresentanti delle associazioni agricole di Reggio Emilia e Modena per informarli sullo stato dell’arte e sui provvedimenti.

«Chiediamo un uso più responsabile e oculato dell’acqua– dice Marcello Bonvicini, presidente dell’Emilia Centrale – evitando il più possibile sprechi controproducenti di risorsa, per assicurare a tutti gli agricoltori l’acqua necessaria alle colture in atto. Siamo consci che la situazione è critica e complessa e facciamo del nostro meglio per poterla gestire». l

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