Ligabue rubato, l’esperto d’arte «Fu autenticato il 5 febbraio 1993»

Il gualtierese Sergio Negri, convocato dai carabinieri, difende Parmiggiani

i Ambra Prati

Reggio Emilia «Quel quadro è stato autenticato da mio padre il 5 febbraio 1993. È quanto lui stesso ha riferito ai carabinieri di Gualtieri, che un mese fa lo hanno convocato su delega dei colleghi di Monza». Francesco Negri parla per conto del padre Sergio, memoria storica di Ligabue, gualtierese massimo esperto del pittore naif (detiene una collezione privata di una trentina di pezzi), interpellato dagli inquirenti per aver certificato il dipinto due anni dopo la sparizione.


La vicenda è quella, clamorosa, riguardante il dipinto “Autoritratto con spaventapasseri” di Antonio Ligabue: rubato in una villa di Boretto nel 1991: se n’erano perse le tracce finché una pensionata ottantenne – all’epoca residente a Parma con seconda casa a Boretto, ora vive a Milano – lo ha riconosciuto visitando la mostra “Antonio Ligabue e il suo mondo” al Forte di Bard (Aosta). La donna ha sporto denuncia all’Arma, spiegando che quel quadro (pagato 4mila lire, oggi vale 250mila euro) dedicato alla madre lo cercava da anni. Il dipinto, alterato cancellando una libellula, è stato sequestrato il 21 gennaio e il pm Giovanni Roteglia ha indagato per ricettazione, il critico d’arte reggiano Sandro Parmiggiani, 75 anni – che nega ogni addebito – e la gallerista parmigiana Patrizia Lodi.

Sergio Negri, autore dell’autentica, è stato ascoltato come persona informata dei fatti. Poiché ieri l’esperto 89enne era indisposto, Francesco ha spiegato: «L’autentica (e la relativa scheda consegnata ai carabinieri) è nel catalogo Opere Complete di Ligabue edito da Electa. Nel 1993 apparteneva a un collezionista privato di Monza, citato poiché diede il consenso. Da allora non abbiamo più visto il quadro. Mio padre può dire solo che si tratta di un Ligabue originale». Attribuzione indubbia, confermata dalla Pinacoteca di Brera.

I Negri ignoravano anche l’indagine, ma difendono Parmiggiani. «Lo conosco bene e mi sembra assurdo. Il curatore di una mostra non è al corrente della provenienza dei quadri; prassi vuole che sia il prestatore a garantire. Questa è una mia opinione personale, beninteso».

Secondo Negri «è la prima volta che viene esposto un Ligabue trafugato. È capitato spesso, invece, che i dipinti fossero dei falsi: ce ne arrivano ogni giorno». l