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Ragioniere dietrofront: «Non esiste il rischio di commissariamento»

Campegine Dopo le dichiarazioni in consiglio comunale, Battini cambia idea Dibattito sulle frasi della segretaria Pd sulla sua mancata assunzione in Comune 

Campegine Contrordine compagni. Smentendo quanto aveva dichiarato martedì in consiglio comunale (frasi immortalate nella registrazione della seduta), Corrado Battini, responsabile finanziario del Comune, ieri ha inviato una nota, co-firmata dal sindaco Germano Artioli, in cui smentisce se stesso e in cui «precisa» informazioni circolate sulla stampa, quasi a voler correggere frasi mal riportate (e invece semplicemente trascritte dalla registrazione della seduta consiliare, quantomeno quelle pubblicate dalla Gazzetta).

«Come responsabile finanziario, unitamente al sindaco intendiamo fare alcune precisazioni circa le informazioni che stanno circolando sulla stampa: precisiamo che i conti dell’ente sono in sicurezza e i ritardi di pagamento segnalati sono imputabili alla mancanza di organico e non alla mancanza di fondi; circa la prospettiva di commissariamento, si precisa che si tratta di un orizzonte non attuale. Infatti, il commissariamento di un ente è legato a specifiche condizioni giuridico-amministrative che al momento non sussistono. L’amministrazione ha confermato la volontà di procedere, come fatto gradualmente per tutti gli uffici, alla riorganizzazione dell’ufficio ragioneria-economato. Proprio la riorganizzazione consentirà all’ente, anche in questo settore, di poter rispondere tempestivamente ed efficacemente alle esigenze di servizio». Firmato: il responsabile finanziario Corrado Battini (più il sindaco Artioli).


Martedì in consiglio comunale Battini aveva lanciato una “bomba” a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 12 giugno: ha affermato che, causa carenze d’organico, quella del Comune è «una situazione che prelude al commissariamento». Ha aggiunto che «siamo a rischio taglio delle utenze da un momento all’altro». Ha definito la situazione «abbastanza grave», motivando il perché. Il gruppo d’opposizione Insieme per Campegine ha subito cavalcato la “bomba”: «Abbiamo preso atto di una situazione gravissima: il ragioniere capo Corrado Battini ha confermato quanto sosteniamo da inizio legislatura, evidenziando una serie di criticità che addensano nubi molto scure sul futuro dell’ente, a causa di una gestione totalmente inefficiente».

Ad alimentare le polemiche, le frasi su Facebook di Giusy Mendrano, che oltre a essere una candidata consigliera della lista “Insieme per Campegine” del candidato sindaco Alessandro Spanò (antagonista di Artioli alle imminenti elezioni), è anche segretaria del Pd di Campegine, e che 2 anni fa ha cercato (in modo del tutto legittimo) di farsi assumere in Comune a Campegine, senza riuscirci, per essere poi assunta dall’Unione Val d’Enza. Intervenendo sotto un post di Artioli in cui lo stesso sindaco precisava che il bilancio comunale ha un avanzo di 200mila euro e commentava con ironia chi «fa la campagna elettorale per imporre agli altri l’obbligo di assumerla a Campegine», Giusy Medrano ha scritto una lunghissima replica ricordando di avere «partecipato a giugno 2020 a una selezione pubblica per esami a Campegine. Profilo contabile, per il posto da economo. Ho studiato e per meriti sono arrivata seconda». «Ma la graduatoria resta bloccata a Campegine» e lei ottiene un posto all’Unione. «A novembre 2021 l’economo che aveva vinto con me si licenzia. L’iter vorrebbe che, con graduatoria vigente, si peschi! Ma no! La giunta decide che quel posto non è più necessario coprirlo, eliminiamo la risorsa, diamo l’incarico fuori a una ditta esterna». Numerosi i commenti sui social. Pochi quelli generosi. l

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