Campegine, bordate alla vigilia del voto

Il ragioniere capo Battini: «Rischio commissariamento» L’opposizione all’attacco, il sindaco replica annunciando azioni legali

Campegine A pochi giorni dalle elezioni amministrative di Campegine – unico Comune reggiano chiamato alle urne il 12 giugno, col sindaco uscente Germano Artioli in lizza col candidato della lista d’opposizione, Alessandro Spanò – scoppia la bombetta innescata martedì in consiglio comunale dal ragioniere capo Corrado Battini. Il quale ha affermato che, causa carenze d’organico, quella del Comune è «una situazione che prelude al commissariamento». Ha spiegato di avere inviato due comunicazioni alla giunta senza avere risposta, aggiungendo che «siamo a rischio taglio delle utenze da un momento all’altro», anche perché non ci sono i mezzi per gestire la normale attività amministrativa. Ha definito la situazione «abbastanza grave» e ha annunciato che, se resteranno queste condizioni, valuterà la rinuncia alla propria posizione organizzatova ed eventualmente le proprie dimissioni.

«Situazione gravissima»


Per il gruppo di opposizione “Insieme per Campegine”, di area Pd, il consiglio comunale di martedì «fa tremare i polsi». In un comunicato, afferma: «Abbiamo preso atto di una situazione gravissima: il ragioniere capo Corrado Battini ha confermato quanto sosteniamo da inizio legislatura, evidenziando una serie di criticità che addensano nubi molto scure sul futuro dell’ente, a causa di una gestione totalmente inefficiente. Tra gli aspetti portati alla luce, le difficoltà del settore ragioneria - palesemente sotto organico - già da lui denunciate alla giunta in due occasioni senza, però, ottenere mai risposta. Il settore versa in grande sofferenza e non è dato sapere perché non sia stata ancora assunta nessuna nuova figura, pur avendone la possibilità. Sul lungo periodo, dunque, se il Comune continuerà a non poter fare fronte ai propri adempimenti prescritti, rischia il commissariamento. Tra le osservazioni più preoccupanti, i ritardi di pagamento clamorosi e alcune strutture comunali come asilo, biblioteca ed anagrafe a rischio distacco utenze da un momento all’altro». “Insieme” precisa che le affermazioni «non sono state rilasciate da un candidato in campagna elettorale, ma da un funzionario che ha sotto mano, quotidianamente, i conti del Comune. Ci stiamo già attivando per ottenere l’accesso agli atti al fine di fare piena luce e disporre di tutti gli elementi necessari. E la chiamavano Rinascita», conclude citando il nome del gruppo di maggioranza.

Alessandro Spanò: «Siamo rimasti sconvolti da quanto dichiarato dal funzionare ragioniere durante il consiglio. È la prova dell’inefficienza di questi 5 anni; prendiamo atto dove ci porta questa situazione. Bisogna correre ai ripari. Siamo parlando della necessità di lavorare per il Comune e i cittadini; la riorganizzazione degli uffici è il nostro punto primario da anni».

«L’agente all’Avana»

«Il Comune ha i conti in ordine – replica Germano Artioli – chi parla di possibile commissariamento sa di dire una follia amministrativa e legale. Ci muoveremo a tutti i livelli per tutelare l’immagine e la correttezza del nostro agire». E Rinascita: «La verità sulle finanze del Comune è che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Stanno cercando di fermarci con tutti i mezzi, corretti o scorretti che siano: ora anche per interposta persona (una volta si sarebbe detto: il nostro agente all’Avana). Ma è giusto che i cittadini sappiano come stanno veramente le cose: il Comune ha i conti in ordine, risanati, e risorse economiche tranquille. Lo attestano i bilanci di questi 5 anni, tutti approvati dagli organi a questo deputati. Chi parla di possibile commissariamento sa di dire una follia amministrativa e legale. Il nostro servizio finanziario e il servizio economato non sono mai stati scoperti; anche quando vi sono stati avvicendamenti, e nelle more del concorso che ha portato all’attuale responsabile, abbiamo dato incarico a una azienda specializzata che ha già collaborato con l’Unione Val d’Enza. Quindi chi è venuto non ha trovato il deserto, ma una rete di supporto, anche per far fronte alla sua eventuale inesperienza; Campegine è sotto organico come la stragrande maggioranza dei Comuni italiani, difficoltà spesso dovute alle dinamiche concorsuali, ma abbiamo avuto funzionari che hanno sempre svolto il loro lavoro consapevoli delle difficoltà momentanee, cui peraltro abbiamo sempre cercato di ovviare nelle forme e nei modi possibili e mai nessuno ha profetizzato l’apocalisse prossima ventura». Rinascita afferma che l’amministrazione si è sempre mossa nel rispetto della legalità, come attestato dal segretario comunale, «garante della correttezza amministrativa e legale», «così come le scelte per coprire eventuali vuoti sono di competenza esclusiva dell’amministrazione, non dei desideri ad personam dei funzionari». «Vi sono comunicazioni dell’azienda incaricata che escludono qualsiasi catastrofismo finanziario-contabile. A questo punto, che dire? Che ci muoveremo, a tutti i livelli, per tutelare l’immagine e la correttezza del nostro agire nei confronti di chi la metta o l’abbia messa in discussione. Ed allora sì che a qualcuno tremeranno i polsi».l

Da.Al.

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