Reggiolo, il Parco Pradelle inaugurato a dieci anni dal sisma

Il sindaco Angeli: «Voi i veri protagonisti della rinascita»

REGGIOLO. Per ricordare il decimo anniversario del terremoto dell’Emilia, che ha fatto di Reggiolo il paese simbolo della ricostruzione, l’amministrazione comunale ha voluto abbracciare tutti i donatori che hanno contribuito alla rinascita del paese.

La mattinata è iniziata con l’inaugurazione della nuova sede Avis all’edificio “Volare” (ex “32”), seguito dal taglio del nastro del Parco Pradelle. Erano presenti il sindaco Roberto Angeli; l’assessore regionale all’agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca Alessio Mammi; la consigliera regionale Roberta Mori; il capo della segreteria politica della presidenza della Regione Emilia Romagna, Giammaria Manghi.


C’erano anche una delegazione della Cri di Reggiolo, col proprio labaro, e la Protezione civile. I volontari delle due associazioni, nei giorni seguenti le scosse di terremoto del 20 e 29 maggio 2012 si sono molto prodigati per aiutare la popolazione. Alla cerimonia di ieri erano presenti anche i vigili del fuoco e il comandante della stazione carabinieri di Reggiolo, luogotenente Sandro De Monaco.

Il weekend di festa, accompagnato da uno splendido sole, ha visto susseguirsi numerosi eventi, con lo street food che ha fatto registrare, in piazza Martiri, il tutto esaurito.
Nelle scorse settimane il Comune ha inviato una lettera d’invito ai donatori che hanno contribuito alla rinascita di Reggiolo con oltre 345 donazioni, arrivate anche dalla Puglia e dalla Calabria, dal Veneto e dalla Liguria e da tante altre regioni d’Italia.

Il sindaco Angeli ha voluto invitare questi benefattori a Reggiolo per far loro toccare con mano quanto è stato fatto. Cittadini, imprese e associazioni, che hanno donato complessivamente quasi 4 milioni di euro, sono stati invitati dall’amministrazione comunale alla cerimonia, durante la quale le autorità locali hanno mostrato il risultato della ricostruzione, aprendo tutti gli edifici ricostruiti e restaurati. A loro sono state riservate alcune visite guidate a palazzo Sartoretti, sede del Comune di Reggiolo, della biblioteca e di sale museali.

Il Parco Pradelle, invece, è uno degli ultimi interventi terminati finanziato interamente dalla Regione per circa 700mila euro. È stato attrezzato con una pista da skate e attrezzi per fare fitness. Sarà anche un luogo di relax, grazie al grande prato verde e agli scorci che mostrano la rocca medievale.

All’inaugurazione del parco è seguito poi lo srotolamento, sulle note dell’Inno di Mameli, di un gigantesco Tricolore collocato sul mastio della rocca medievale da parte del Saf dei vigili del fuoco di Reggio Emilia. «Siamo orgogliosi del nostro paese, di quanto sia riuscito a crescere in questi anni – ha esordito il sindaco Angeli, visibilmente emozionato –. Questo è il momento per ringraziare tutti coloro che hanno voluto contribuire alla rinascita del paese e a nuovi progetti. Ma soprattutto siete stati voi reggiolesi i protagonisti della rinascita: non avete mai mollato».

Angeli ha tributato un applauso alla Regione Emilia Romagna per essere sempre stata vicina a Reggiolo. L’assessore Mammi ha aggiunto: «Reggiolo è un esempio, un modello. La capacità di un territorio di ripartire, di resistere dopo un trauma drammatico e profondo che dieci anni fa abbiamo subito in Emilia Romagna. Non possiamo dimenticare le 28 vittime del terremoto, i 300 feriti, i 45mila sfollati. Quello che è successo il 20 e 29 maggio 2012 non lo dimenticheremo più. Ha segnato un prima e un dopo, un ricordo indelebile nella vita di ciascuno di noi. Sono state stanziate risorse importanti, oltre 200 milioni di euro a Reggiolo, ma le risorse non bastano, e qui c’è stata la grande capacità degli amministratori, assieme alla Regione, di fare andare avanti le cose velocemente».

Manghi ha ricordato che «Reggiolo è sempre stata una costante». «Ho visto famiglie che, alla riapertura dei condomini, festeggiavano il rientro a casa». E la consigliera regionale Roberta Mori: «Nei giorni del terremoto mi sono ritrovata in piazza a costruire le ordinanze che non c’erano. Qui c’è stata resilienza. L’ex sindaca Barbara Bernardelli e oggi Roberto Angeli si sono messi in campo per la comunità».

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