Reggio Emilia, le testimonianze: «Gridavano aiuto. Non riuscivamo a vedere niente»

Le voci sull'incendio dei residenti di via Da Vinci 4 e via Quattro Giornate di Napoli 7

REGGIO EMILIA. «Sentivamo gridare “Aiuto, aiuto”. Non si riusciva a vedere niente». Gli inquilini al numero civico 4 di via Leonardo Da Vinci hanno trascorso una nottata da dimenticare. I pensieri vanno alle cinque persone intossicate, i ringraziamenti ai vigili del fuoco per l’intervento tempestivo e le indicazioni preziose.

«Ci hanno detto di metterci in terrazza fino a quando non fossero riusciti a fare tutto – assicura Zenaide Olivi – e così abbiamo fatto». Olivi vive al terzo piano, sopra l’appartamento avvolto dalle fiamme.

«Abbiamo sentito gridare “Aiuto, aiuto” verso le quattro di notte – racconta la residente –. Ho pensato fosse qualcuno fuori in strada. Ho guardato e fuori dalla camera ho sentito odore di bruciato. Ho aperto la porta per un attimo e c’era una cortina di fumo: non si riusciva a vedere niente».

Olivi garantisce di non aver avuto paura in quel momento, rassicurata dalle indicazioni ricevute dai vigili del fuoco.

Albino Cavallaro risiede al secondo piano, di fianco al “Room and breakfast” interessato dall’incendio. «Sentivo che chiamavano “Gianni, Gianni” – descrive Cavallaro – e non ho aperto. Prendo le pastiglie per dormire e verso le 4 ero avvolto in un sonno profondo quando ho sentito gridare. In casa c’era un odore acre di fumo. Mi è andata bene».

Loredana Rossi abita al piano terra ed è tra le residenti che dà l’allarme ai vigili del fuoco dal numero civico 4 di via Leonardo Da Vinci.

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Dal numero civico 7 di via Quattro Giornate di Napoli avvertono anche le forze dell’ordine. «C’era stato un attimo di agitazione e ho chiamato la Polizia – riconosce Francesca Gabriele – e mi hanno detto che c’era un intervento in corso. Sono scesa in strada e vi ho trovato tutti gli altri residenti del palazzo». La residente è stata allertata nel cuore della notte dal rumore delle fiamme. «Sentivo scoppiettare come se stesse crollando una parte del soffitto», riprende Gabriele.

Gina Catellani è tra le residenti che scendono in strada in pigiama. Non fa nemmeno in tempo a prendere il cellulare prima di lasciare l’appartamento in cui vive, al numero civico 7 di via Quattro Giornate di Napoli, all’angolo con via Da Vinci. «C’è anche un appartamento danneggiato nella nostra scala – mostra Catellani –. Si tratta di quello al terzo piano, al di sopra di quello andato a fuoco, in cui si sono stati i feriti. Dovremo controllare se ci sono danni in quelle stanze. Avevamo già chiamato i vigili del fuoco e siamo rimasti lontani per poterli fare lavorare in tranquillità».

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