Poviglio, nasce il parco della memoria: piantati i primi undici alberi

Ciascuno ricorda un povigliese morto negli ultimi due anni. Ieri la cerimonia. Si è attuata l’idea delle onoranze funebri Cantoni, in collaborazione col Comune

Poviglio. Undici nuovi alberi piantati in ricordo di altrettante persone che non ci sono più. È il progetto “Una vita in memoria di una vita”, che si è concretizzato ieri a Poviglio, messo in atto nell’area verde – che prenderà il nome di “Parco della memoria” – a fianco del cimitero e confinante con il campo da baseball.

L’idea è della ditta onoranze funebri Cantoni, che l’ha attuata con la collaborazione del Comune. L’ente ha messo a disposizione il terreno. Si tratta di un progetto che coniuga il ricordo delle persone scomparse alla sostenibilità ambientale, e che ha visto l’azienda proporre alle famiglie la possibilità di piantare un albero in ricordo del proprio caro.


Un’idea nata a inizio 2020, poco prima dell’inizio della pandemia. Alla base c’è una filosofia innovativa e “green”, che oltre a restituire alla terra quanto utilizziamo (il legno, gli alberi, l’ossigeno, la vita), si pone l’obiettivo del miglioramento delle zone verdi coinvolte.

Ieri mattina si è svolta una breve e sentita cerimonia che ha permesso di ricordare 11 cittadini povigliesi venuti a mancare nel corso degli ultimi due anni, le cui famiglie hanno accolto la proposta della “Cantoni”: Iride Benassi, Luigi Codeluppi, Filippo Ravacchia, Rino Melegari, Fabrizio Mori, Pasquale Spiroux, Maria Sassi, Enzo Cocconi, Maria Ruffini, Gina Zambelli, Dantina Dall’Asta.

A illustrare le finalità dell’iniziativa, la titolare dell’impresa funebre, Laura Iancu.

«Abbiamo voluto tenere vivo il ricordo di queste persone – ha spiegato, non senza commozione – e allo stesso tempo svolgere un’azione virtuosa a sostegno dell’ambiente».

Prima della benedizione da parte del parroco don Giuseppe Lusuardi, l’intervento della sindaca Cristina Ferraroni, presente assieme agli assessori Veronica Varuzza e Lorenzo Ceci.

«Tutti sentiamo il bisogno di avvicinarci all’ambiente. In questo modo, grazie alle onoranze Cantoni ricordiamo persone che hanno fatto parte della nostra comunità e che lasceranno un ulteriore segno tangibile del loro passaggio – ha detto la sindaca –. Il verde è futuro: le persone passano, ma il verde resta».

Si è quindi proceduto alla piantumazione degli 11 alberi, tutti del genere “sorbus aucuparia”, meglio conosciuto come “albero degli uccellini”, accompagnati dalla targhetta con il nome del defunto. Al termine c’è stato anche un simbolico lancio di palloncini: dieci bianchi e uno rosso, quest’ultimo in ricordo del 12enne Filippo Ravacchia.



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