Riecco la Feralpi sulla strada della Reggiana

Andata e ritorno: tutto si decide in tre giorni

REGGIO EMILIA. Aimo Diana è stato accontentato: «Se mi chiedete chi vorrei – aveva detto alla vigilia dei sorteggi – a livello romantico sceglierei una squadra che ho già allenato ma solo per un risvolto personale».

Aimo Diana ha iniziato la sua carriera alla Feralpisalò, dalle giovanili per arrivare alla prima squadra.

Ma anche per il vice allenatore Alessio Baresi è un tuffo nel passato dato che proprio lo scorso anno, prima di accettare la proposta di Aimo Diana, era l'allenatore delle giovanili della Feralpisalò ma in precedenza, nella stagione 2015/2016 era stato il vice proprio di Aimo Diana alla guida dei “Leoni del Garda”.

Al di là delle ragioni del cuore sono in tanti che ieri sottolineavano come non fosse esattamente il miglior avversario per la Reggiana, anzi. Evitato almeno al primo turno il Palermo, erano proprio i Leoni del Garda gl iavversari più temuti.

Anche solo per il fatto che tra l’andata e il ritorno, i granata avranno soltanto tre giorni. E questo per via dell’ingorgo al Città del Tricolore con il Milan che domenica 23 (giorno inizialmente deputato per il match di ritorno dei playoff)sarà proprio a Reggio contro il Sassuolo a giocarsi lo Scudetto. A livello statistico, negli ultimi dieci anni, Reggiana e Feralpisalò si sono incontrate in campionato 14 volte: 6 nel girone A, 6 nel girone B, una volta in Coppa Italia e una volta ai playoff di Serie C.

PRECEDENTI
Il bilancio è di 5 vittorie per la Reggiana, 6 per la FeralpiSalò e 3 pareggi. L’ultimo match da avversarie risale al 22 gennaio 2020, terminato 1-1. La Reggiana ha già incontrato sul suo cammino playoff la Feralpisalò: è successo nella stagione 2016/17 quando i granata di Menichini arrivarono al quinto posto e proprio nel girone eliminatorio affrontarono i “leoni del Garda” con uno scatenato Ferretti autore di una doppietta. La Reggiana, in svantaggio per due volte, riuscì ad acciuffare il pareggio prima con Bovi e poi con Carlini e passò il turno solo grazie al miglior piazzamento in campionato. Lo stesso varrà questa volta anche se non più in una gara secca ma nel corso dei 180 minuti.

La Feralpisalò ha chiuso la stagione al terzo posto con 69 punti alle spalle di Sudtirol e Padova e sul campo è stata la miglior terza dei tre gironi, ma il Palermo si è fatto forte dei 3,6 punti assegnati con un coefficiente per la cancellazione delle due partite col Catania. La squadra di mister Stefano Vecchi ha conquistato 39 punti al Turina e 30 in trasferta. Ha realizzato 56 gol (33 in casa e 23 in trasferta) e ne ha subiti 29 (15 in casa e 14 in trasferta). Terzo miglior attacco e difesa del girone. Una peculiarità risiede nel fatto che ha realizzato 33 gol nel secondo tempo e solo 23 nel primo tempo così come ha subito 13 gol nella prima frazione di gioco e ben 16 nella ripresa.

INCROCI
Una Feralpisalò che ha avuto una buona costanza a livello di classifica dopo un avvio stentato, dalla settima giornata è sempre stata la quarta o terza forza del campionato. A questi play off ha ottenuto un pareggio per 3 a 3 a Pescara dopo essere sempre stata in vantaggio e nella gara di ritorno ha vinto per 2 a 1. Tra l'altro il gol della definitiva vittoria l'ha realizzato il reggiano ed ex granata Luca Siligardi, al suo primo gol in maglia neroverde.

Gli incroci in campo sono molteplici, perché sulla panchina siede Stefano Vecchi, ex giocatore del Brescello così come in organico, oltre al reggiano Luca Siligardi c'è Davide Luppi che ha fatto le fortune della Correggese.

I goleador della squadra sono Simone Guerra e Luca Miracoli, entrambi con 12 reti seguono Balestrero e Luppi con 8 reti.

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