La Reggiana rimonta e supera il Lentigione. Sale l’entusiasmo per l’esordio playoff

Muroni e Scappini hanno replicato ad Aduse. Duecento i tifosi presenti: «E sabato tutti a Cavazzoli»

CALERNO. Ieri a Calerno c’è stato il primo assaggio del grande affetto che accompagnerà la Reggiana in questi playoff. La conferma ci sarà domani pomeriggio (ore 15) al centro sportivo Cavazzoli dove si sono dati appuntamenti i tifosi del Gruppo Vandelli e delle Teste Quadre con lo slogan “un unico obiettivo, riprendiamoci ciò che ci spetta”.

Sotto un sole cocente, in un clima tipicamente estivo, oltre duecento spettatori hanno assistito a Calerno all’amichevole tra la Reggiana e il Lentigione. Un test particolarmente significativo per il valore dell’avversario (terzo in serie D) e anche perché siamo a cinque giorni dal debutto nei quarti di finale dei playoff.

Playoff, alla Reggiana tocca la Feralpi Salò

La Reggiana per sessanta minuti ha giocato con la stessa formazione con l’unica variante di Paolo Rozzio al posto di Cremonesi uscito per una pallonata al volto che l’ha stordito (niente di grave). Difficile capire se questa potrebbe essere la formazione scelta per giocare la prima partita dei quarti di finale, poiché le alternative non mancano al mister Aimo Diana, ieri sostituito da Alessio Baresi.

Lo schieramento è stato quello del 3-5-2 con Luciani, Cremonesi, poi Rozzio e Cauz terzetto di difesa. Qui ci sono poche alternative perché Camigliano è ancora indisponibile e Laezza non è in lista. Libutti e Contessa sugli esterni del centrocampo con Cigarini in cabina di regia e poi Sciaudone da una parte e Radrezza dall’altra. A centrocampo le alternative non mancano dato che Rossi, Del Pinto e D’Angelo sono in grande forma ma anche Muroni è recuperato. L’impressione è che molto dipenderà anche dall’avversario. In attacco ha schierato il duo Zamparo-Lanini. Nella ripresa sono entrati Scappini, Neglia e Arrighini che sono, soprattutto quest’ultimo, le alternative offensive. Rosafio si è allenato a parte dato che è reduce da uno stop forzato.

Sugli esterni Guglielmotti è senza dubbio pronto ad avanzare la sua candidatura. Come sempre è una squadra dall’organico molto profondo e sarà importante avere tutti i granata disponibili e soprattutto in buone condizioni perché la Reggiana se vuole alzare la Coppa e festeggiare la serie B dovrà giocare sei partite in 26 giorni (dal 17 maggio al 12 giugno quando ci sarà la finale di ritorno) in pratica una sfida ogni quattro giorni. Tenendo conto delle ipotetiche squalifiche (dopo due ammonizioni scatta la squalifica) del caldo estivo e dei possibili acciacchi è ancora più evidente che parlare di un undici titolare è riduttivo. Per questo motivo avere ritrovato un organico quasi al completo e in buone condizioni è di buon auspicio per i playoff.

Questo era l’obiettivo dello staff tecnico granata.
Per la cronaca la Regia si è imposta sul Lentigione per 2 a 1 con reti di Muroni e Scappini dopo che il primo tempo si era concluso con il Lentigione in vantaggio grazie alla rete di Adusa. A Zamparo hanno annullato due gol per fuorigioco e lo stesso bomber ha colpito un palo.

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