Despar punta su Reggio Emilia: «È un successo»

La società presenta i risultati 2021 e rilancia la sede di via Emilia San Pietro

REGGIO EMILIA. «Vogliamo intensificare la nostra presenza nella provincia di Reggio Emilia». Lo annuncia Alessandro Urban, direttore generale di Aspiag Service srl per l’Emilia Romagna.
La società a responsabilità limitata ha in concessione il marchio Despar per la nostra regione, il Triveneto e la Lombardia. Urban presenta ieri i risultati 2021 della società. A livello regionale, le cifre attestano 337 milioni di fatturato e 14 milioni di investimento per lo sviluppo lo scorso anno. Nel 2021 si registrano cinque aperture, tra accessi diretti (tre) e negozi affiliati (due). I collaboratori in tutta la regione sono 1.095.

La città del Tricolore risponde presente con l’attività inaugurata in via Emilia San Pietro (ad angolo con via Roma) lo scorso 22 settembre. Nei 760 metri quadri della struttura trovano spazio ventiquattro collaboratori, neoassunti e residenti nelle vicinanze del luogo.

«A Reggio Emilia stiamo registrando un grande successo nell’attività del centro storico – garantisce Urban – Tale successo riguarda sia il pubblico sia il fatturato. La provincia reggiana è interessante per le tipicità territoriali e vogliamo intensificare la nostra presenza nel luogo».
Una maggiore capillarità sul territorio regionale è un obiettivo rilanciato su larga scala dalla società.

«Abbiamo altre iniziative che ci consentano di insediarci nell’ambito delle vicinanze dei centri residenziali – assicura il direttore generale –. Sia per l’Emilia sia per la Romagna abbiamo progetti ambiziosi anche per quanto riguardo gli aspetti urbanistici edilizi, che stiamo curando nel massimo dettaglio».

La riqualificazione reggiana è un esempio. L’attività a marchio Despar si trova al piano terra di Palazzo Renata Forte, in una ristrutturata e riqualificata. La sostenibilità è una parola chiave sia per la riqualificazione sia per la politica della società, come rilanciato ieri nella presentazione dei dati 2021.

Tra le cifre, svetta la produzione di energia verde per coprire quasi i nove decimi (87 percento) del fabbisogno energetico delle attività. I dati mostrano un aumento di venti milioni di euro alla voce “esportazioni all’estero”.
«Nel medio termine abbiamo in programma aperture di negozi sia diretti sia affiliati in Emilia sia in Romagna – ribadisce Urban –. Non vogliamo fermarci».

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