Conad esagerata: non smette mai di stupire

Dopo la storica vittoria della Coppa Italia, Reggio centra la finale playoff. Domenica gara-1 a Cuneo

REGGIO EMILIA. Scrivere la storia vincendo la prima Coppa Italia non le è bastato, la Conad Volley Tricolore ha voluto strafare. Esagerare. Strabiliare i propri tifosi e la capolista Bergamo stessa, che dopo aver chiuso il campionato a +13 sulla prima inseguitrice Santa Croce vede andare alla finalissima la terza e la quarta forza della regular season, Cuneo e Reggio Emilia.

La Conad espugna Bergamo al tie-break e vola in finale playoff

Il passare delle ore dal fischio finale non spegne l’incredulità né l’entusiasmo del popolo giallorosso, sempre più numeroso: per abbattere il colosso Agnelli Tipiesse a Garnica e compagni sono servite tre gare, la prima persa 3-1 seguita da due tie-break vinti di cuore e di attributi con l’ultimo set di Gara 3 vinto per 19-17, in trasferta.

Gli ultimi scambi sono da mettere in loop e da gustare a ripetizione, con ben quattro set ball annullati ai padroni di casa: sul 14-13 per Bergamo, Cominetti ha sfondato le mani del muro, sul 15-14 punto di Cantagalli, sul 16-15 muro di Sesto, sul 17-16 ancora Cantagalli e infine attacco di Cominetti e ace di Held, l’ennesimo della stagione-rivelazione dell’olandese volante.

È così, davanti a un pala Agnelli pieno e a duemila tifosi collegati su YouTube, che i ragazzi del coach Mastrangelo hanno firmato l’ennesimo record del club reggiano, che per la prima volta si trova a un passo, anzi tre, dalla SuperLega.

Sulla loro strada adesso c’è la Bam Acqua San Bernardo Cuneo, che in due sole gare ha chiuso la pratica semifinale contro Santa Croce trascinata dal nuovo opposto croato Leo Andric. Si inizia domenica alle 18 al palasport di Cuneo per poi giocare al meglio delle cinque partite. La strada è quindi ancora lunga ed entusiasmante per la Conad Volley Tricolore, che sta ripercorrendo le orme della Coppa Italia dove aveva eliminato Bergamo in semifinale per poi ritrovarsi faccia a faccia con Cuneo per l’ultimo atto.

Il segreto di una stagione così longeva è sempre nella forza del gruppo alimentata da singoli di pregio come l’opposto Cantagalli che proprio in questo finale di stagione ha ritrovato la sua forma migliore confermandosi miglior realizzatore dell’incontro con 27 punti contro i 26 del posto due avversario, Padura Diaz.

A difendere le retrovie sono stati poi il libero Morgese coadiuvato da Marretta, sempre alla ricerca di quella palla in più che il coach Vincenzo Mastrangelo ha sempre detto che avrebbe fatto la differenza nella lotta ad armi pari contro Bergamo. Sono state proprio le lacrime del coach pugliese, alla sua terza sulla panchina reggiana, uno dei frame da incorniciare di Gara 3, così come non sono mancati lacrime e abbracci tra squadra e staff a sciogliere la tensione di una gara che riscatta la Supercoppa e ripaga degli sforzi fatti in dieci mesi ad altissimo livello.

E non è ancora finita: ora che il Volley Tricolore si è imposto agli onori della cronaca dei playoff di serie A2 come una delle due migliori formazioni italiane, chissà cos’altro potrà accedere. I fari sono puntati sul fenomeno reggiano, che come sempre fa del dialogo tra starting-seven e panchina la sua cifra stilistica. Se ai blocchi di partenza c'erano i soliti Garnica al palleggio, Cantagalli opposto, Held e Cominetti in banda, Zamagni e Sesto al centro con Morgese libero, sono stati fondamentali anche gli ingressi di Scopelliti, Suraci, Mian e Marretta, con Cagni e Catellani sempre pronti a sostenere i compagni.

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