Casalgrande, il ponte sarà chiuso: la rabbia del sindaco

Veggia, domenica stop dalle 7 alle 11. Daviddi: «Ci avvisano sempre all’ultimo»

CASALGRANDE. Una chiusura non comunicata che fa innervosire. Domenica 15 maggio, dalle 7 alle 11, il traffico stradale sul ponte sopra il fiume Secchia a Veggia, una delle principali vie di collegamento fra territorio reggiano e modenese nel comprensorio ceramico, verrà interrotto per una serie di lavori da parte di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale.

Si tratta di un intervento necessario per sostituire, calibrare e collaudare una serie di conduttori elettrici che passano lungo via Palestro e via Radici in Monte e lungo la linea ferroviaria Reggio Emilia-Sassuolo, che supera il fiume proprio utilizzando il ponte di Veggia.


Il problema non è la sistemazione in sé, quanto l’assenza di preavviso, che rischia di penalizzare gli esercenti della zona in una domenica di sole in cui, fra bici e auto, il passaggio in zona sarà corposo.
Di questo si lamenta il sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, che sottolinea come non sia la prima volta che l’ente pubblico viene informato solo a ridosso. E, aggiunge, l’opzione di lavorare in orario notturno, meno invasivo, non è stata ancora una volta valutata.

La scelta di operare alla domenica riduce sicuramente i disagi a un giorno feriale, in cui il traffico è elevatissimo e attraverso il ponte transitano sia treni sia corriere con a bordo centinaia di studenti e di pendolari, ma le sofferenze per i gestori di esercizi commerciali rimangono.

«Purtroppo, come sempre accaduto in occasione delle ultime chiusure del ponte, il maggiore danno della situazione verrà sopportato dai cittadini e dagli esercenti della frazione di Veggia», fa presente il primo cittadino casalgrandese Daviddi.

Il Comune di Casalgrande, ricorda, «viene sempre informato all’ultimo di queste chiusure, necessarie di volta in volta per le più svariate motivazioni (rilievi topografici, manutenzioni, lavori sulla linea dell’alta tensione...), senza che venga considerata l’opzione di svolgere in orario notturno le lavorazioni».
Il tema non è appunto il cantiere, ma la gestione oraria e la comunicazione preventiva, ribadisce Daviddi: «Il Comune di Casalgrande non è contrario ai cantieri, ma occorre che questi siano effettuati creando il minor impatto possibile a danno di negozianti e cittadini. Il loro disagio non può essere trattato sempre da argomento di serie B».

Per il sindaco «occorre che questi interventi siano discussi con un coinvolgimento vero del comune di Casalgrande, un coinvolgimento tempestivo (non all’ultimo minuto) che consenta di valutare nel merito le possibili soluzioni alternative alla pura e semplice chiusura diurna, che crea un disagio alla collettività», conclude.

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