Reggio Emilia, dal Pnrr 13 milioni per un’assistenza sempre più mirata

Le risorse destinate alla provincia di Reggio per 21 progetti

REGGIO EMILIA. Sono in arrivo altri 13 milioni di euro di fondi del Pnrr per la provincia di Reggio. Risorse che saranno destinate al rafforzamento dei servizi sociali e a favore delle persone con disabilità e in situazione di marginalità sociale. Un risultato che va ad aggiungersi all’arrivo di quasi 30 milioni di fondi Pnrr per l’edilizia scolastica. Il ministero del Lavoro ha dichiarato finanziabili 21 progetti presentati dagli Ats (Ambiti sociali territoriali) reggiani, per un importo di 13.206.000 euro.

Dopo la firma del decreto, per giugno è prevista la firma delle convenzioni fra Ministero e Ats, mentre gli interventi dovranno essere realizzati entro il 2026. Un traguardo che per il presidente della Provincia Giorgio Zanni «premia il grande lavoro svolto dalla Provincia, in particolare attraverso la Conferenza territoriale sociale e sanitaria, per concertare gli interventi in maniera collaborativa e non competitiva e attirare più risorse possibili. Nessuno ha corso da solo, ma in sinergia con il resto del territorio e i risultati si sono visti, se si considera che la provincia di Reggio si è vista finanziare 21 progetti sui 153 ammessi in regione. Un risultato che è anche il frutto del contributo dei sindaci, dei sindacati e del terzo settore». Il lavoro di coordinamento svolto dall’Ufficio di presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss) e dei tecnici di tutte le Ats (coordinati da Luca Benecchi), per Zanni, infine, «è stato un lavoro encomiabile che ha confermato l’importante ruolo che le Province sono tuttora chiamate a svolgere nell’interesse della comunità».


I contributi più significativi sono destinati ai percorsi di autonomia delle persone con disabilità. I progetti reggiani ammessi sono stati 8 (su 52 in tutta la regione), ognuno per un importo di 715.000 euro, per un totale di 5 milioni e 720mila euro. Gli enti capofila sono l’Unione Pianura reggiana (2 progetti), il Comune di Reggio (2 progetti), e le Unioni Tresinaro Secchia, Bassa reggiana, Val d’Enza e Appennino reggiano. I fondi saranno destinati alla realizzazione di appartamenti ed esperienze di co-housing che consentano alle persone con disabilità di vivere in autonomia. Altri 2.460.000 euro saranno destinati a progetti per favorire l’autonomia degli anziani non autosufficienti. Oltre al progetto approvato, (con capofila il Comune di Reggio per circa 1,5 milioni), è prevista la realizzazione di appartamenti a Campagnola e San Martino in Rio, Rubiera e a Toano. Tre progetti, ognuno da 710.000 euro saranno finanziati per promuovere forme di residenzialità sulla base del cosiddetto “housing first”.

Gli enti capofila sono Unione Tresinaro Secchia (anche per Val d’Enza), la Bassa reggiana (anche per la Pianura) e il Comune di Reggio. Per la realizzazione di centri servizi per il contrasto alla povertà diffusi nel territorio (persone senza dimora o in situazione di povertà estrema) arriveranno 1.090.000 euro per il progetto Reggiane Off. Per il sostegno alle capacità genitoriali sono stati finanziati 4 progetti da 211.500 euro l’uno con capofila il Comune di Reggio, Bassa reggiana, Pianura, Tresinaro Secchia e Val d’Enza. Previsti 630.000 euro per la prevenzione del fenomeno del burn out (stress da lavoro) tra gli operatori sociali. Sono 3 progetti da 210.000 euro per l’Unione Pianura reggiana, Bassa, Comune di Reggio, Val d’Enza, Tresinaro Secchia e Appennino. Al Comune arriveranno 330.000 euro per garantire le dimissioni anticipate assistite e prevenire l’ospedalizzazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA