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La Conad Volley batte Bergamo e va alla "bella"

Nella semifinale playoff i giallorossi hanno vinto al Pala Bursi e ora si giocheranno tutto in gara 3

RUBIERA. Ci vuole grinta da vendere per riaprire una partita che dopo un terzo set perso 26-28 sembrava già chiusa, la grinta che la formazione del coach Mastrangelo non ha mai nascosto di avere e che ieri ha palesato una volta di più battendo la capolista Bergamo in gara 2 della semifinale dei playoff. Ora i giochi sono riaperti, ora che il colosso è crollato l’entusiasmo per la “bella” in programma per mercoledì alle 20.30 al pala Agnelli di Bergamo galoppo veloce.

Già in gara 1 c’erano stati segni di cedimento ma la vittoria era stata dei padroni di casa bergamaschi, per 3-1, mentre a Rubiera la musica è stata diversa, molto diversa. Il pubblico del Bursi aveva promesso di essere l’uomo in più e così è stato, complice il tifo della Tricolore Reggiana che ha prestato la sua voce al volley godendosi una partita di altissimo livello.


Solo il primo set infatti non ha corrisposto le aspettative: dal secondo la Conad ha giocato a briglia sciolta regalando emozioni a profusione in un crescendo che ha trovato nel finale del quinto set la sua massima realizzazione. Cambiato campo sull’8-6 del tie-break, la gioia di Garnica è compagni è esplosa lasciando al palo gli avversari. A segnare il solco è stato proprio il turno in battuta di Garnica che ha portato la gara sul 12-6: a chiudere l’errore in attacco di Padura Diaz del 14-8 seguito dall’attacco del 15-9 di Cantagalli che ha sfondato le mani del muro. I colpi di scena non sono mancati fin dall’inizio, quando Mastrangelo ha schierato come liberi l’insolita coppia Morgese-Marretta, il primo per la ricezione e il secondo per la difesa. Pur avendo ben presenti le doti della banda Marretta in difesa, il popolo giallorosso non aveva mai visto questa alternanza, efficace, in tutta la stagione e ne è rimasto piacevolmente colpito.

Ai cambi in corsa invece c’è stato abituato fin dalla prima giornata di campionato, con Mian dentro per la battuta come Suraci, Catellani e Scopelliti, sempre pronti ad essere della partita. A fare la differenza Diego Cantagalli, che proprio per le battute finali della stagione ha ritrovato la sua forma migliore facendo punti a profusione in un dialogo costante con il pubblico per un reciproco scambio di energia, e che energia. Timoniere instancabile come sempre lui, il coach Mastrangelo, pronto a chiamare cambi, tempi e check al momento giusto come nel secondo set per confermare il doppio ace di Cantagalli sul 14-6. Il secondo parziale è stato infatti a senso unico, per lottare invece ad armi pari terzo e quarto.

Nel quinto Bergamo non è più riuscita a rialzare la testa di fronte alla determinazione della Conad che ora vuole anche gara 3 per continuare a sognare in grande, grandissimo