Tre baby tassi al Rifugio Matildico accuditi con amore dai volontari

I tre piccoli tassi

San Polo d'Enza: rimasti senza mamma sono stati soccorsi vicino a una strada dai residenti. Affidati al centro di Ivano Chiapponi ora vengono svezzati con i biberon

SAN POLO D'ENZA. Primavera tempo di nascite. Ne sanno qualcosa al Rifugio Matildico dove come a ogni bella stagione, arrivano cuccioli bisognosi di cure. Si tratta di ricci, caprioli, lepri. Ma quest’anno c’è un arrivo davvero speciale: tre piccoli di tasso.

«Ci hanno chiamato dalla provioncia di Parma, per questi cuccioli – racconta il fondatore del centro, Ivano Chiapponi – Li hanno visti aggirarsi in zona un giorno, poi il giorno dopo ancora e piangevano. Si vede che sono rimasti senza mamma. A quel punto hanno chiesto il nostro intervento».


Il furgoncino dei volontari è dunque partito alla volta del Parmense per il soccorso ai tre baby tassi. Quando li hanno visti, l’emozione è stata tanta perchè sono davvero bellissimi e dolci.

Come ogni cucciolo, si sono affidati alla mano di chi porgeva loro il latte. E in questi giorni, vengono svezzati a biberon, in assenza purtroppo della loro mamma.

In questa fase, il contatto con l’umano è necessario e inevitabile, ma l’obiettivo è quello comunque di poterli liberare in natura e si seguiranno tutti i passi necessari da provare a non impedire loro una perfetta reintroduzione.

Intanto, che privilegio poterli vedere così da vicino: sono animali davvero incantevoli. I tre dormono uno accanto all’altro scaldandosi reciprocamente. Guardarli è una scena che davvero stringe il cuore.

I volontari iniziano a essere indaffarati su più fronti, tra mammiferi e uccelli: questo è l’inizio della fase di più intensa attività per l’ospedale degli animali selvatici.

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