Guastalla, giornata storica: inaugurato il palasport atteso da oltre trent’anni

Folla e tante autorità all’apertura della nuova “casa” dei vari sport, adatta anche per scuole, spettacoli ed eventi



GUASTALLA. Giornata storica per la città di Guastalla, che dopo più di 30 anni vede l’inaugurazione del tanto atteso palazzetto dello sport. Ora tutte le associazioni sportive che praticano varie discipline – dal basket alla pallavolo, dal calcetto al pattinaggio, dalla pallamano alla ginnastica artistica – hanno trovato casa. La struttura servirà anche agli studenti del polo scolastico “Russell” e “Carrara”, ma potrà ospitare anche eventi e spettacoli.



Ieri pomeriggio – alla presenza di svariate centinaia di persone e delle rappresentanze istituzionali civili, militari e religiose – si svolta la cerimonia d’inaugurazione con gli interventi di Camilla Verona, sindaca di Guastalla; Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna; Luca Fornasari, assessore allo sport; Chiara Lanzoni, assessore ai lavori pubblici, urbanistica, paesaggio; Massimo Del Seppia, architetto che ha progettato il palasport; Valentina Vezzali, ex schermitrice e campionessa olimpica, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport. Il vicario monsignor Alberto Nicelli ha benedetto la struttura. Al termine, taglio del nastro e visita in gruppi di 100 persone alla volta. Sul parquet del palazzetto si sono esibiti bambini, bambine, ragazzi e ragazze per una dimostrazione di basket e volley. La giornata si è chiusa con un ricco buffet per i visitatori, mentre Verona e gli assessori della giunta hanno tagliato la torta con Francesco Chiarelli, che assieme alla moglie Gabriella Donati, con la loro importante donazione, hanno dato il via al progetto del nuovo palasport.

«È un giorno storico per la nostra Guastalla – ha esordito Camilla Verona, che ha ricordato le varie tappe del progetto –. Da oltre 30 anni aspettavamo questo momento. Il valore di territorio è stato pienamente compreso fin dall’inizio dai colleghi sindaci della Bassa reggiana, che mi hanno sostenuta in questa impresa. Ringrazio per la fiducia incondizionata i signori Francesco Chiarelli e la moglie Gabriella Donati. Consegnare una consistente cifra a un’amministrazione pubblica non è da tutti i giorni». A seguire il lungo intervento di Stefano Bonaccini, che ha citato i vari investimenti e le risorse destinate allo sport: «Io credo sia davvero una giornata storica per Guastalla, perché non sono tantissimi i Comuni col numero di abitanti di questa città che possano vantare un palazzetto così grande e così bello. Noi andiamo orgogliosi del fatto che in questa terra tutte le persone disabili possano fare sport al pari di tutti gli altri». Emozionatissimo l’assessore allo sport Luca Fornasari: «Sono anni che a Guastalla si parla dell’assenza di una idonea struttura sportiva. Sono lontani i tempi in cui per fare sport gli appassionati erano costretti a macinare chilometri per essere ospitati in altre strutture. Oggi si apre questa nuova casa che potrà ospitare diverse discipline sportive. È una struttura che risponde in maniera efficace ed efficiente a tutte le esigenze del territorio. Ora siamo chiamati ad un nuovo inizio rappresentato da questo palazzetto. Ai giovani la responsabilità di utilizzare questa struttura, che va rispettata ogni giorno. Continueremo ad investire nello sport. Abbiamo presentato un bando alla Regione per sistemare il vetusto anello di atletica leggera utilizzato anche dalle scuole. Completeremo anche l’illuminazione, in modo che quest’area possa diventare un polo sportivo». L’architetto Chiara Lanzoni ha aggiunto: «Il palazzetto è un edificio sensibile all’ambiente, ai temi della sostenibilità, all’uso delle fonti rinnovabili, all’accessibilità e all’inclusione. È un’opera pubblica ed è una scelta urbanistica chiara e definita. Un’idea di città concreta».

Valentina Vezzali ha ricordato le sue origini reggiane: la mamma di Quattro Castella e il padre di Budrio di Correggio, le sorelle nate a Reggio Emilia e lei a Jesi. «Da ex atleta che ha praticato sport per 36 anni e che si è allenata in una palestra in cui pioveva dentro, posso dire che senza impiantistica sportiva non si può praticare sport. È importante fare sport nella scuola».

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