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La scuola media “Amadeo d’Aosta” sarà demolita e ricostruita da zero

I 10,4 milioni stanziati per l’intervento in via Cecati rientrano nel bando “Futura” finanziato con i fondi del Pnrr

REGGIO EMILIA. La scuola media Amedeo di Savoia Aosta sarà completamente demolita e ricostruita con 10,4 milioni del Fondo nazionale di ripresa e resilienza più 1,1 milioni di cofinanziamento da parte del Comune di Reggio, che ha la competenza dell’edilizia scolastica primaria e secondaria di primo grado.

L’edificio non è uno dei più antichi, fra quelli che accolgono gli alunni reggiani, ma risale a un periodo, gli anni Sessanta, in cui l’attività edificatoria esplodeva senza il pregio architettonico del primo Novecento e gli odierni requisiti energetici e qualitativi. Perciò la sua ristrutturazione sarebbe stata inutile ed economicamente svantaggiosa rispetto al rifacimento secondo i criteri attuali di sostenibilità ambientale, qualità degli spazi interni ed esterni e contenimento dei costi di gestione.


L’intervento, per il quale saranno stanziati complessivamente 11,6 milioni, rientra nel bando “Futura, la scuola per l’Italia di domani”, con il quale il Governo destina all’edilizia scolastica 800 milioni del Pnrr, di cui 30 al territorio della nostra provincia.

L’Aosta è una storica scuola media della città. Negli anni Cinquanta aveva sede nei piani superiori del palazzo San Francesco, poi occupati dai sottostanti Musei civici, e in qualche succursale.

La costruzione della Leonardo da Vinci, in viale Monte San Michele, precedette quella del fabbricato in cui ora si trova la dirigenza dell’Istituto comprensivo Amedeo di Savoia Aosta comprendente, oltre alla media inferiore, le elementari Matilde di Canossa, Sant’Agostino e Coviolo. Finché l’edificio non sarà ricostruito nella stessa area di via Cecati in cui venne realizzato, i suoi 600 alunni dovranno essere sistemati in 24 aule provvisorie.

La sua demolizione risponde allo scopo di dotare la scuola di locali adatti alla didattica contemporanea, che richiede laboratori e strumenti multimediali e informatici, nonché di facilitare l’accesso alle persone con disabilità motoria, per le quali la normativa prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Inoltre la ricostruzione permetterà di ottimizzare l’efficienza energetica, riducendo al minimo le sempre più costose bollette del riscaldamento, e di migliorare il livello di salubrità e sicurezza degli spazi. A tale riguardo si terrà conto dell’esperienza degli ultimi due anni, nei quali sono state adottate nelle scuole misure di distanziamento e ricambio dell’aria per diminuire le probabilità di diffusione del Covid.

Le aule, infatti, saranno più ampie e vi sarà possibile installare impianti di ventilazione meccanica controllata (Vmc).

La nuova scuola avrà una biblioteca e un auditorium, che diventerà cuore funzionale e simbolico della struttura, e potrà funzionare sia da aula magna che da “civic center” a disposizione della comunità locale.

Particolare attenzione sarà dedicata alla realizzazione di una struttura senza barriere e dotata di vaste aree dedicate all’attività fisica, tra cui la palestra e gli spazi cortilivi. Lo spazio esterno costituirà parte qualificante dell’intero complesso.

Sarà curato e attrezzato nei materiali e nelle superfici al fine di permettere lo svolgimento di molteplici attività, quali gli orti didattici e le piantumazioni.

La progettazione, infatti, si conformerà al concetto di una scuola aperta al territorio e a funzioni non strettamente didattiche, ma capaci di interagire positivamente nell’educazione dei ragazzi.

Il Comune di Reggio prevede che almeno una parte consistente degli spazi interni ed esterni possa essere utilizzata anche da soggetti diversi, genitori, associazioni e società sportive, negli orari non riservati alle lezioni, in modo da fare della scuola il centro pulsante della comunità che la circonda.

L’obiettivo è infatti quello di dare forma sia a un corpo edificato che accoglie gli alunni, i docenti e il personale ausiliario, amministrativo e tecnico, sia a uno spazio aperto di pertinenza che si configuri come la naturale estensione di tutte queste attività. In quest’ottica lo spazio tradizionale delle aule sarà complementare rispetto all’intero spazio della scuola, e sarà integrato, spazialmente e visivamente, con gli altri ambienti, sia direttamente, sia attraverso gli spazi per la distribuzione.

Le aule per l’insegnamento specializzato, pur garantendo lo svolgimento delle specifiche funzioni, avranno caratteristiche tali da integrarsi visivamente e spazialmente con tutto l’organismo scolastico per favorire l’integrazione dei saperi e saranno in stretta correlazione tra loro.

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