Multe a Barcaccia e riscossioni rapide l’Unione si ritrova con un “tesoretto”

Nel consuntivo 2021 spunta un avanzo libero di 1,8 milioni La sindaca Francesca Bedogni: «Sarà restituito ai Comuni»

Val d’Enza. L’Unione della Val ’Enza si ritrova con un “tesoretto” di 1,8 milioni di euro. A tanto, infatti, ammonta l’avanzo libero di cui l’ente può disporre. Una somma più che raddoppiata rispetto all’anno scorso. Il dato emerge dal bilancio consuntivo del 2021, approvato nel corso del consiglio dell’Unione che si è svolto lunedì.

Tra le motivazioni di questo avanzo libero c’è in particolare la maggiore efficienza nel riscuotere le sanzioni del Codice della strada. Inoltre, l’Unione si è dimostrata molto prudente nello stimare i crediti che avrebbe effettivamente riscosso e nel consuntivo sono dunque emerse risorse aggiuntive. A questo risultato ha contribuito anche il nuovo dispositivo di controllo del traffico posizionato a Barcaccia di San Polo, che ha portato in cassa 270mila euro non previsti.


«Anche quest’anno sarà possibile restituire ai Comuni una quota dell’avanzo generato. Restituzione che andrà a supportare i Comuni in un periodo molto difficile», ha commentato la sindaca di Cavriago, con delega al bilancio, Francesca Bedogni.

Nel corso della seduta di lunedì, la responsabile finanziaria dell’ente Elena Stellati ha spiegato nel dettaglio come si è creato l’avanzo d’amministrazione di 6.630.243,71 euro. In questa somma è compreso il fondo crediti di dubbia esigibilità (1.807.229 euro) e, come detto, fondi liberi per 1.836.294,44. «La parte libera dell’avanzo, che rispetto al 2020 ha evidenziato un incremento di 847.000 euro, è dovuta sostanzialmente – ha detto la dirigente – all’incremento del tasso di velocità di riscossione delle sanzioni del codice della strada, nonché all’applicazione nei vari anni di criteri correttamente prudenziali nel calcolo del fondo crediti di dubbia esigibilità». Questo ha fatto sì che «nella chiusura dell’esercizio 2021 si creassero le condizioni per svincolare una cospicua quota di fondo, pari a 911.500, confluita per l’appunto nell’avanzo libero».

La sindaca Bedogni spiega le ragioni della maggiore efficienza nel riscuotete. «Come abbiamo più volte sottolineato – dice la prima cittadina – dopo i contraccolpi subiti dalla struttura nel corso del 2020 in termini di carenza di personale, nel 2021 i servizi finanziari hanno ripreso a marciare e il risultato di questa ritrovata efficienza è anche la riduzione dei tempi di riscossione delle sanzioni del Codice della strada che genera una riduzione degli accantonamenti per far fronte ad eventuali mancati incassi. Questo infatti l’elemento determinante ai fini della comprensione della genesi dell’avanzo. La ritrovata efficienza dei servizi in generale, produce finalmente quei risultati per i quali abbiamo lavorato negli scorsi anni in diversi ambiti compreso quello finanziario. Per questi risultati dobbiamo certamente ringraziare il lavoro svolto, spesso in condizioni difficili, dalle operatrici e dagli operatori dell’Unione ma è anche sono anche l’effetto di scelte di gestione del personale ed organizzative che abbiamo portato avanti in questi anni e che rivendichiamo con soddisfazione soprattutto di fronte al tentativo da parte di qualcuno, di far passare questi risultati e segnali importanti come inefficienze o insuccessi a dispetto delle evidenze oltre che del buon senso».



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