Correggio. Esce oggi “Una storia”: l’autobiografia e i ricordi che contano di Luciano Ligabue

Il bilancio dei primi sessant’anni del rocker, ma anche un racconto di situazioni, luoghi e persone

CORREGGIO. Esce oggi l’autobiografia di Luciano Ligabue: “Una storia” (edita da Mondadori). Un titolo scelto dall’artista perché questo libro è sia la sua storia, quella più intima, personale e familiare, sia un racconto che abbraccia la provincia italiana, dagli anni Sessanta ad oggi.


Affrontando per iscritto il bilancio della sua esistenza, il Liga esce dai comodi confini del classico resoconto biografico e tratteggia situazioni, luoghi e persone donando loro una dimensione romanzesca.


“È tutto un prato. È tutto un prato con noi sopra. Sappiamo di selvatico, di erba medica, di fossi e di sudore seccato. Di fuga da un altro guaio. Dopo aver corso come Domenghini, ci lasciamo cadere a pancia in giù, tiriamo il fiato e l’aria sa di terra. Quando ci giriamo vediamo un pomeriggio che non finisce mai. E invece finisce e ci fa lasciare sempre qualcosa a metà. I bagni in mutande nei canali, le gogne inflitte e subite, le gare in bici fino al cartello, la testa sotto la fontana con l’acqua che sa di ferro, le cerbottane e le fionde, le manate ai campanelli, la fitta al cervello per il morso al ghiacciolo. Le strisce di verde che non vengono mai via.


Segno le braghe a mia madre e le dico: «Non stare a lavarle, le rimetto così fino a quando ricomincia scuola».
«Tant t’è bel li stes» sorride lei, sei bello lo stesso. La Rina che mi perdona sempre”.


Nella narrazione del Liga c’è un intero universo, circoscritto e infinito, sessant’anni di vita che, in virtù di una scrittura in stato di grazia, si elevano a vera e propria storia, tutta da rivivere. E nel libro c’è sia la storia più intima, personale e famigliare del rocker sia un meraviglioso racconto che abbraccia la provincia italiana, dagli anni Sessanta ad oggi. In questo bilancio per iscritto della sua esistenza, con l’eclettismo artistico che gli è proprio, il Liga esce dai comodi confini del classico resoconto biografico e tratteggia situazioni, luoghi e persone in una dimensione romanzesca. Li fa vedere, toccare e conoscere. La storia di Ligabue, alla fin fine, non è altro che “una storia”, ma di quelle che ne contengono cento e altre cento ancora. «Nessun libro può contenere la vita di qualcuno. Ma i ricordi che contano sì. Con quelli ci si può provare» dice Ligabue, il rocker di Correggio, dove è nato nel 1960 e autore di ventidue album, tre film e sei libri.


L’ultimo suo lavoro, “Una storia”, verrà presentato il 5 maggio alle ore 21 nell’ambito di “Ogr Talks”, a cura di Mondadori e Ogr Torino, in collaborazione con il Salone del Libro di Torino, presso Ogr (Officine Grandi Riparazioni), in corso Castelfidardo 22, a Torino. Modera l’incontro Bruno Ventavoli.
L’evento è sold out ma è possibile iscriversi a una lista d’attesa accessibile dal sito di Ogr Torino. Per chi non riuscisse a prenotarsi, l’evento è in streaming sui canali Youtube e Instagram di Ogr Torino e sui canali YouTube e Facebook di Mondadori.