Reggio Emilia, rissa davanti ai Petali tra ragazzini e ultras: la questura punisce cinque tifosi granata

In arrivo i daspo, anche per un minorenne. La decisione è stata presa dopo le botte all’esterno del centro commerciale

 

 

REGGIO EMILIA. Cinque daspo e quindi stadio interdetto per altrettanti tifosi della Reggiana. È la decisione presa dal questore di Reggio dopo i tafferugli avvenuti davanti al centro commerciale “I Petali” il 22 gennaio scorso. Sulle cause le posizioni divergono ma fatto sta che dopo Reggiana-Pistoiese sono volate parole grosse e spintoni tra un gruppo di ultras e alcuni ragazzini che stazionano spesso davanti al centro commerciale. Ne è sorto un tafferuglio con intervento delle forze dell’ordine, che in queste ore hanno predisposto le prime sanzioni. A pagare il conto sono in primis cinque tifosi della Regia, tra cui un minorenne, per i quali è stato avviato il procedimento di inibizione di entrata allo stadio per un periodo in via di definizione. 
 
L’arrivo delle comunicazioni ha fatto sobbalzare i tifosi così come i loro avvocati.
Che qualcosa sarebbe arrivato era nell’aria ma gli ultras si aspettavano al massimo un daspo urbano, quello che inibisce l’entrata nei locali, trattandosi di uno scontro sì dopo la partita ma con persone estranee all’ambiente calcistico. 
 
La decisione della questura arriva a poche ore da una pioggia di daspo. Dodici daspo urbani sono stati infatti disposti dopo la rissa fuori dalla discoteca Rockville di Castellarano, altri sei dalla questura di Lucca – con interdizioni dallo stadio anche fino a 8 anni – per sei tifosi granata dopo gli scontri seguiti a Lucchese-Reggiana.
Ora, sempre riguardo al mondo del calcio, ne sono arrivati altri cinque nei confronti di altrettanti granata. Sono una ventina gli ultras reggiani colpiti da daspo dopo le aggressioni con Parma, Siena e Verona (anche se molti torneranno allo stadio a dicembre). Tra Lucca e “I Petali” se ne aggiungono altri undici. Sono quindi una trentina i tifosi granata che devono guardarsi le partite solo dal divano di casa. 
 
Il caso dei Petali aveva fatto però molto discutere. L’atmosfera gioiosa del post-partita della Reggiana era stata turbato infatti dal brutto episodio davanti al centro commerciale che dista pochi passi dall’ingresso dello stadio, dove i granata avevano da poco vinto 3-1 sulla Pistoiese. Secondo la ricostruzione, i tafferugli sarebbero stati la conseguenza di una provocazione ad opera di alcuni ragazzini che avrebbero gridato “Forza Parma” scatenando la reazione dei tifosi. Il contatto tra ultras e ragazzi era avvenuto verso le 16.30. Alcuni dei provocatori sono stati indicati come minorenni, alcuni dei quali non nuovi a episodi del genere. 
 
La vicenda sarebbe stata scatenata dopo che una decina di tifosi avevano rincorso il provocatore all’interno del centro commerciale. Il ragazzo era salito sulle scale mobili che portano al cinema ma era stato raggiunto e poi portato all’esterno. Alla contesa si erano presto aggiunti anche gli amici del minorenne e così si era scatenata una rissa vera e propria. Il personale di sicurezza dei Petali era intervenuto per portare la situazione alla calma, ma il numero delle persone partecipanti era progressivamente salito fino all’arrivo delle forze dell’ordine. 
 

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