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Dal 9 febbraio 17 scosse tra Bagnolo e Correggio

Lo sciame sismico, che coinvolge una faglia nota, prosegue da 65 giorni

BAGNOLO. Una scossa di 3.1 di magnitudo si è verificata ieri mattina alle 5.46 con epicentro a Bagnolo (tra San Michele della Fossa e il territorio di Novellara), a una profondità di 6 chilometri, secondo quanto riscontrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Il sisma, che non ha creato danni agli edifici, è stato avvertito soltanto da alcune persone in prossimità dell’epicentro, senza tra l’altro provocare particolare apprensione data la lievità. Si tratta dell’ennesima, per fortuna piccola, scossa che si registra nella nostra provincia da alcune settimane.


Giovedì scorso, 19 minuti dopo la mezzanotte, una scossa di 2.7 era stata registrata con epicentro a Correggio, a una profondità di 4 chilometri.

Dal 9 febbraio la terra ha tremato 17 volte nei comuni di Correggio e Bagnolo (23 se si considerano anche eventi che si sono verificati nei comuni di Rio Saliceto, Novellara, San Martino, Castellarano, Rubiera e Reggio Emilia).

Le scosse più significative sono quella registrate alle 19.55 del 9 febbraio, di magnitudo 4, con epicentro a San Michele della Fossa, e quella delle 21, di magnitudo 4.3, localizzata nella zona di Canolo. In quel caso le persone erano scese in strada e qualcuno aveva anche dormito fuori.

Le autorità avevano inoltre eseguito sopralluoghi negli edifici pubblici, in particolare le scuole, per verificare che non vi fossero danni. La stessa sera del 9 febbraio si erano verificati altri quattro sismi in zona e il giorno seguente altri due.

Poi lo sciame ha continuato, con terremoti di entità molto bassa, difficilmente percepibili dalla popolazione.

Il 12 febbraio ci sono state tre scosse, di cui una a Rio Saliceto. Il giorno seguente altre due, di cui una a Rubiera.

Il 22 febbraio altri due terremoti a Correggio, seguiti poi da un terzo il giorno 26 e un quarto il 16 marzo.

Il 19 marzo l’Ingv ha registrato un movimento anche a San Martino in Rio.

Giovedì, come detto, un nuovo sisma a Correggio e infine ieri a Bagnolo la scossa di intensità maggiore dopo le due del 9 febbraio.

Si tratta di movimenti lungo una faglia molto nota, che nel 2012 e nel 1996 si è messa in movimento provocando terremoti con danni ingenti. Dopo quegli eventi gli edifici pubblici di Bagnolo e Correggio sono stati ristrutturati in base a moderni criteri anti-sismici.

Il prossimo mese è quello del decennale del doppio grande sisma che ha colpito la Bassa reggiana, modenese, ferrarese e mantovana, al quale ha fatto seguito una massiccia ricostruzione, in particolare a Reggiolo, il Comune dove ci furono più danni tra quelli in provincia di Reggio Emilia.



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