Scandiano, lezione di guida al "Boiardo" per oltre mille studenti

La mattinata è stata organizzata dalla polizia di Stato e da Autobrennero. In teatro sei classi del Gobetti, altre scuole di tutta la provincia collegate online

SCANDIANO. Una scuola che impara a guidare. Ha visto il coinvolgimento di oltre mille e cento studenti delle superiori della provincia di Reggio, la mattinata di educazione stradale andata in scena ieri al teatro Boiardo di Scandiano e trasmessa in diretta per le classi collegate a distanza. “ABC – Autostrada del Brennero in Città” è frutto della collaborazione fra Autobrennero e la polizia di Stato, dall’annata scolastica 2016-17 la Provincia la ripropone in varie vesti e in questo 2022 si è potuti tornare almeno parzialmente in presenza, con un evento rivolto alle quarte e alle quinte superiori, le classi delle ragazze e dei ragazzi che si avvicinano alla patente per l’auto o l’hanno già conseguita. Autisti di oggi e di domani. 
 
Sei classi dello scandianese istituto Gobetti si sono ritrovate nel teatro della cittadina per seguire in presenza la lezione e mettersi alla prova poi nelle simulazioni pratiche, mentre altri mille colleghi delle quarte e delle quinte del resto del territorio provinciale hanno frequentato a distanza, per così dire. Dalle rispettive aule erano connesse classi del D’Arzo di Montecchio, del Mandela di Castelnovo Monti, del Russell di Guastalla, del Corso di Correggio, del liceo Moro e dell’istituto Filippo Re di Reggio Emilia. A dar loro il benvenuto la vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi, il sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti, il prefetto Iolanda Rolli in diretta streaming, il comandante della polizia stradale reggiana Ettore Guidone, la preside del Gobetti Anna Maria Corradini, il presidente di Aci Reggio Emilia Marco Franzoni e quella della Croce Rossa locale Monica Valgiusti.
I formatori hanno fornito esempi pratici e informazioni teoriche, usando dei filmati di esempio, alcuni dei quali girati lungo le autostrade italiane. A parlare, oltre agli esperti di Autobrennero, un volto noto reggiano: l’ispettore superiore della polizia di Stato Robert Barbieri, residente nello scandianese e da tempo impegnato in questi percorsi formativi. 
 
Per coinvolgere tutti gli allievi, è stata utilizzata la piattaforma digitale Kahoot, a cui il delegato di ogni singola classe si è collegato per rispondere alle varie domande poste lungo la mattinata, ottenendo dei premi sotto forma di materiali didattici, e non solo, da usare nelle attività quotidiana. Terminata questa parte collettiva, i centoventi studenti del Gobetti si sono trasferiti all’esterno, spostandosi di pochi metri, dal teatro Boiardo al piazzale sul retro delle fiere locali, per alcune esperienze sul campo, così da rendersi conto di cosa voglia dire mettersi al volante in condizioni non adeguate. 
 
«Il progetto – ricordano i promotori parlando degli obiettivi concreti del percorso educativo – è incentrato sull’incapacità di valutare il rischio da parte di chi guida, soprattutto in situazioni di apparente sicurezza, sull’inadeguatezza a valutare il proprio stato psico-fisico o il proprio tasso alcolemico, sulla mancata conoscenza dei pericoli derivanti dalla distrazione alla guida, dalla stanchezza o dall’utilizzo del cellulare durante la guida, ovvero su tutti quegli elementi, che possono essere fatali, che compongono il “fattore umano”».
 
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