Correggio, la banda dei falsi assicuratori incastrata da un giro di soldi

Polizze farlocche su Whatsapp: dodici persone finiscono denunciate per truffa Accusati anche di riciclaggio di denaro. Operavano dalla Campania in tutta Italia



CORREGGIO. I profitti delle vendite delle false assicurazioni auto vendute online, un mercato sempre più florido capace di notevoli guadagni, venivano ripuliti attraverso una serie di passaggi su diverse carte di credito intestate a complici appartenenti all’organizzazione.


E proprio questo giro di soldi, emerso durante le indagini dei carabinieri di Correggio, ha tradito 12 componenti della banda specializzata nelle false assicurazioni d’auto, tutti denunciati per truffa e riciclaggio.

La base operativa era in Campania, ma le vendite e gli introiti avvenivano in tutta Italia senza risparmiare, ovviamente, il Reggiano.

Le polizze posticce venivano mandate agli acquirenti ignari, dopo che avevano pagato il corrispettivo richiesto, addirittura tramite Whatsapp.

I conducenti inconsapevoli, convinti di avere il mezzo assicurato, scoprivano poi la truffa al primo controllo stradale con inevitabile multa. Il fenomeno, purtroppo, è in costante crescita, anche con queste nuove modalità.

Nel Reggiano però il giro messo in piedi dai malviventi ha conosciuto, alla fine, una battuta d’arresto, grazie alle indagini dei militari della stazione locale attivate dalla segnalazione di un automobilista vittima del raggiro, ma abbastanza attendo da rendersene conto prima di venire fermato e multato dalle forze dell’ordine.

Le indagini dei carabinieri di Correggio erano partite a febbraio dell’anno scorso, quando un cittadino aveva denunciato di aver versato 776 euro per l’acquisto di una polizza assicurativa Rc auto, acquistata online, senza mai ottenere la relativa documentazione; l’uomo si era poi accorto di essere stato raggirato dopo essersi rivolto alla compagnia assicurativa che aveva negato l’esistenza di alcun contratto sottoscritto con loro.

In questo caso i militari pochi mesi dopo, nel giugno successivo, avevano individuato il sospetto responsabile della finta compravendita in un campano, poi denunciato. Ma le indagini erano andate avanti con un lavoro certosino da parte dei carabinieri che sono riusciti a risalire a un più vasto giro di vendite di assicurazioni false, tramite un più che sospetto flusso di denaro.

L’analisi delle transazioni sulle diverse carte di credito individuate ha portato ad accertare l’attività di una banda composta da dodici persone, tutte di origine campana, ora segnalate alla Procura reggiana e all’autorità giudiziaria.

A Correggio sono già diversi i conducenti caduti in questo genere di truffa. Nel novembre scorso la polizia locale dell’Unione, grazie anche alle telecamere Ocr del Comune, aveva individuato due conducenti ignari di avere assicurato le loro auto con polizze poi rivelatesi false.

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