Code e disagi sulla via Emilia a Rubiera da due giorni per le potature

L’intervento stagionale viene effettuato da Anas tra il Reggiano e il Modenese. Il sindaco: «Abbiamo chiesto più volte che venisse fatta in orari non impattanti» 

RUBIERA. Due giorni di code senza fine causate dalle potature. È il costante disagio che migliaia di pendolari stanno vivendo dalla metà della settimana nel tratto di via Emilia al confine fra territorio reggiano e modenese. Nei giorni scorsi Anas ha avviato una serie di tagli e rimozioni di sfalci di piante, rami e ammassi vegetali a fianco del primissimo tratto in Comune della via Emilia, dal ponte sul fiume Secchia a Rubiera sino a Marzaglia e poi a Cittanova (Modena).

Un intervento necessario, in un periodo dell’anno in cui le piante tornano a rinverdirsi invadendo in alcuni casi anche il lato della strada, con tutti i possibili pericoli per la viabilità. Le operazioni si stanno svolgendo in pieno orario diurno e necessitano progressivamente il blocco di un lato della strada, con conseguente flusso dei veicoli a senso alternato nella metà utilizzabile. Uno schema classico, che applicato però nel perenne traffico della via Emilia genera code lunghissime, pur con tutti gli sforzi degli addetti. Da un lato e dall’altro i mezzi coinvolti sono migliaia, compresi tantissimi camion di grandi dimensioni, e lo scorrimento ne risente in maniera pesante.


Non solo nella parte delle manovre, ma per parecchi chilometri. Tutta la porzione rubierese della via Emilia è diventata una colonna unica e la situazione peggiora agli imbocchi del ponte sul Secchia, nel punto in cui ai veicoli della via Emilia si aggiungono gli altri in arrivo da due altri enormi collegamenti: quello dalle zone ceramiche che passa per Salvaterra e quello da Carpi che transita per Fontana.

Il salto sul fiume è il tappo inevitabile, e i pendolari che ogni giorno devono affrontare la via Emilia verso Modena stanno vivendo un periodo ancora più complesso del solito. A peggiorare la questione, la mancanza di avvisi sull’intervento, che avrebbe magari permesso a qualche persona di organizzarsi diversamente. Le lamentele sono state parecchie, non è chiaro se sia possibile effettuare tutte le rimozioni verde in orari notturni ma certo – sottolineano tanti reggiani e modenesi – sarebbe stato opportuno pensare a soluzioni meno impattanti.

Visione condivisa anche dal sindaco Emanuele Cavallaro. «No, il Comune di Rubiera non c’entra con gli sfalci dopo il ponte sul Secchia che han messo in colonna migliaia di persone in questi giorni. Noi i lavori nel “nostro” tratto di via Emilia abbiamo imparato a farli di notte, compreso l’ultimo intervento di pulizia straordinaria delle banchine il mese scorso, avvenuto senza che nessuno se ne accorgesse».

«Di là dal ponte siamo in altro Comune e altra provincia, ma Anas conosce bene la situazione e più volte le abbiamo scritto, in questi anni, chiedendo appunto che le manutenzioni, almeno in questa strozzatura nazionale della viabilità, siano fatte in orari non impattanti anche per i territori vicini – conclude –. Ci sarà qualche motivo tecnico che ci sfugge, spiegarlo sarebbe bene per il sentire collettivo».



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