Reggiolo, Cispadana i tempi si dilatano ancora: cantieri non prima del 2024

Pandemia e guerra stanno allungando l’iter per l’autostrada regionale. Si doveva già partire, ma ci vorranno minimo 2 anni 

REGGIOLO. «L’autostrada regionale Cispadana? Se tutto l’iter dovesse andare bene, con nessun ulteriore intoppo all’orizzonte, il cantiere potrà partire non prima della primavera 2024».

È molto realistico il presidente dell’Autostrada Cispadana, Graziano Patuzzi, nel prefigurare il cronoprogramma di un progetto di cui si parla da anni.


In base ai primi calcoli il cantiere doveva essere già avviato da qualche mese, ma pandemia e iter burocratico, fino anche all’ultima calamità rappresentata dalla guerra in Ucraina. Probabilmente dovranno essere anche rivisti certi calcoli sul flusso del traffico, derivati dalla contrazione registrata in queste ultime settimane nei trasporti su gomma.

L’iter

Il progetto definitivo è pronto per essere vagliato anche dalla Regione. Se tutto dovesse andare per il meglio si calcola che la conferenza dei servizi potrebbe essere convocata per l’autunno: ottobre e novembre di quest’anno. Calcolando un tempo di tre mesi e senza inciampi di programma, come un malaugurato ritorno alla Via (valutazione di impatto ambientale), da primavera 2023 dovrebbe essere avviata la definitiva progettazione. A essere ottimisti quindi a marzo 2024 si potrebbero già vedere i cantieri all’opera per costruire questa autostrada, caldeggiata dalla maggioranza delle categorie produttive, ma che ha incontrato anche l’opposizione di ambientalisti e qualche partito che vorrebbe invece trasformarla in strada a scorrimento veloce.

Il progetto

La Cispadana autostradale dal casello Reggiolo-Rolo sull’Autobrennero e Ferrara Sud ha una lunghezza di 64,7 chilometri, con 1,3 miliardi di euro di costi inizialmente stimati. Sono previsti 4 caselli intermedi: Poggio Renatico, Cento, Finale Emilia con San Felice sul Panaro, Concordia con Mirandola.

Collegherà più rapidamente Ferrara con le province di Modena e Reggio Emilia. Con una correzione rispetto al progetto originario: sono state dimezzate le le aree di servizio. Dalle 4 originali si è passati a due, una in direzione Ferrara, l’altra verso Reggiolo. I tecnici calcolano che da Reggiolo si arrivi a Ferrara in 40 minuti, la metà del tempo che occorre ora con il percorso più rapido. Con una riduzione stimata del 35% dei costi tra carburante e pedaggio e un abbassamento del 4% delle polveri sottili e del 13% degli ossidi di azoto, grazie anche agli 11mila camion in meno che circoleranno nei centri abitati. In conclusione, le previsioni più ottimistiche danno l’inaugurazione della Cispadana non prima del 2028.

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