Correggio, Nanetti a Radio24: «Putin ha risollevato la Russia dalle macerie del post-comunismo»

Fanno discutere le parole sulla guerra in Ucraina pronunciate dal presidente del circolo correggese di Fratelli d’Italia

CORREGGIO. Stanno facendo discutere in queste ore le parole sulla guerra in Ucraina pronunciate da Andrea Nanetti, presidente del circolo correggese di Fratelli d’Italia, in passato esponente di Forza Italia e della Lega a Correggio. Intervistato lunedì sera dai conduttori della trasmissione radiofonica di Radio24 “La zanzara”, Nanetti ha detto: «Amo molto la Russia, ci ho lavorato e dovevo andarci in marzo. Putin è un capo di Stato che ha tirato su un Paese dalle macerie del post comunismo: l’esatto contrario di quello che sta avvenendo in Italia». Peraltro, le posizioni di Nanetti sulla Russia di Putin sono note. Nell’ottobre 2016 Nanetti invitò all’hotel Posta di Reggio Emilia Alexey Komov, ambasciatore alle Nazioni Unite per il Congresso mondiale delle famiglie in Russia e nella Comunità degli Stati Indipendenti, capo per le relazioni internazionali della Commissione per la Famiglia del Patriarca della Chiesa russa-ortodossa. Komov fu l’ospite d’onore alla Sala del Capitano dell’Hotel Posta, davanti a oltre 200 persone, di una iniziativa patrocinata da Lega Nord, Fratelli d’Italia e civici per parlare della “Sfida della Russia di Putin”.

A differenza di altri, Nanetti non ha cambiato idea dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Di chi è la colpa della situazione attuale? «La colpa è principalmente della Nato – ha detto Nanetti a Radio24 –. I 30 laboratori biochimici finanziati da Hunter Biden cosa ci facevano lì a ridosso del confine? Sono 8 anni che la Russia chiede di non far entrare l’Ucraina nella Nato». Sulle foto delle esecuzioni sommarie di civili e delle fosse comuni che in questi giorni arrivano dall’Ucraina: «Ho guardato quelle foto lì e nessuno aveva il rigor mortis. Eppure i russi sono andati via da lì il 30 marzo. C’era un solo morto. Il sangue di quella foto non è coagulato. Un morto è molto rigido». Quindi i russi non hanno ammazzato quelle 300-400 persone? «Dubito molto», ha risposto Nanetti.


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