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In viaggio per Ciano con soli treni elettrici

La mobilità sostenibile e la lotta all’inquinamento: svolta storica, ieri l’attesa inaugurazione. Oltre 75 milioni di euro per le nostre linee

CANOSSA. Una svolta storica per il trasporto pubblico locale. È quanto ha rappresentato la giornata di ieri, che ha visto il compimento del primo viaggio “in elettrico” lungo la linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano, approdo reso possibile grazie all’impegno in sinergia messo in campo da Regione Emilia-Romagna, Fer e Trenitalia Tper (l’impresa ferroviaria nata il primo gennaio 2020 e che si è aggiudicata la gara europea bandita dalla Regione per la gestione del trasporto ferroviario regionale, che vanta 1.400 dipendenti e la flotta di treni regionali più giovane d’Italia, con 880 corse al giorno) che da ieri consente su questa tratta elettrificata otto corse al giorno, il 40% dell’intera offerta.

IL PRIMO VIAGGIO


Per celebrare il primo viaggio di un treno elettrico – e di conseguenza meno inquinante – è stato organizzato un viaggio inaugurale che ha visto la partecipazione dei vertici delle realtà coinvolte, oltre a una folta rappresentanza istituzionale locale. A “guidare” la comitiva, l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti Andrea Corsini, affiancato dall’amministratore unico di Fer Davide Cetti e, per Trenitalia Tper, l’amministratore delegato Alessandro Tullio e il presidente Paolo Paolillo. Insieme a loro, il presidente della Provincia di Reggio, Giorgio Zanni, l’assessore regionale Alessio Mammi e i consiglieri regionali Stefania Bondavalli, Andrea Costa e Roberta Mori, oltre al capo della segreteria politica della presidenza, Giammaria Manghi. La partenza è avvenuta dal binario Ovest della stazione di Reggio Emilia, con destinazione Ciano d’Enza, a una velocità di crociera di circa 70 chilometri all’ora.

LA CERIMONIA

In mezzo, una sola sosta, a Barco di Bibbiano, dove la delegazione di politici e dirigenti è stata ricevuta con tutti gli onori da un gruppo musicale e dai piccoli della scuola dell’infanzia San Domenico Savio, presenti alla fermata con tanti palloncini colorati. Dopo questo breve intermezzo, di nuovo a bordo verso Ciano, destinazione di questo viaggio breve ma significativo, in particolare per il territorio della Val d’Enza. Gli investimenti hanno permesso di dotare la linea del 40% di treni elettrici, un dato destinato ad arrivare al 100% entro la fine del 2022. Un ammodernamento che non riguarderà solo la Reggio-Ciano: anche le altre linee baricentriche alla città (la Reggio-Guastalla e la Reggio-Sassuolo) saranno elettrificate, nell’ambito del piano ferroviario regionale.

Dunque, un passo avanti concreto in termini di mobilità sostenibile, con l’inserimento di ulteriori 12 treni che si aggiungeranno ai 98 già in servizio, per quello che rappresenta un grande processo di ammodernamento. Questo cambio di passo riguarderà soprattutto l’aspetto ambientale: l’elettrificazione consentirà infatti il ricambio dei treni diesel attualmente in funzione sul territorio provinciale, che saranno sostituiti dai nuovi mezzi di ultima generazione “Pop” previsti dal piano d’investimento regionale per il rinnovo del parco treni.

GLI INTERVENTI IN PROVINCIA

L’elettrificazione della linea Reggio Emilia-Ciano rientra nel nuovo piano regionale ferroviario per la sicurezza, che conta su complessivi 119 milioni di euro. Di questi, oltre 75 milioni sono destinati al Reggiano, compresi gli interventi per l’elettrificazione di tutte le linee (30 milioni) per mettere in circolazione nel territorio a fine estate solo treni elettrici.

Per quanto riguarda Scmt e relativi aggiornamenti degli impianti di segnalamento, 7 milioni di euro sono finanziati per lavori nel 2022 sulla Reggio Emilia-Guastalla e 6 milioni per la Reggio Emilia-Sassuolo.

Sempre nel corso del 2022 saranno sistemate le fermate di Veggia e Villalunga con adeguamento del piano del ferro sulla linea Reggio-Sassuolo con un finanziamento di 1 milione e 350mila euro.

I PASSAGGI A LIVELLO

Altro capitolo importante riguarda la soppressione dei passaggi a livello. Nel Reggiano si sono chiusi nei mesi scorsi i cantieri per la soppressione del passaggio a livello di via Franchetti a Bibbiano con risorse pari a 4 milioni di euro. Partiranno invece entro quest’anno i lavori per la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale e il rifacimento piano del ferro a Guastalla (7,1 milioni). Anche a Scandiano sono previsti lavori di rifacimento del piano del ferro con apertura dei cantieri nel 2022 (3 milioni). Infine, il Comune di Novellara sarà interessato dalla soppressione del passaggio a livello in località San Bernardino con inizio cantiere programmato nel 2023 e chiusura prevista nel 2024 (5,4 milioni). Il piano regionale ferroviario, realizzato grazie alla collaborazione con Fer, prevede (con tratti che interessano anche la provincia reggiana) l’elettrificazione della Parma-Suzzara, attraverso i fondi provenienti dal Pnrr, con 58 milioni già stanziati.

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