È morto Franco Iacoli, una vita per la lirica

Punto di riferimento per i melomani reggiani e non solo era tuttora presidente del Circolo “Giuseppe Verdi” 

REGGIO EMILIA. Il 1° febbraio aveva compiuto 90 anni e tanti amici appassionati di canto lirico, in quell’occasione, l’avevano festeggiato. Ma ieri Franco Iacoli presidente del Circolo Verdi, malato da tempo, è venuto a mancare.

Nato ad Albinea nel 1932, era appassionatissimo di opera lirica fin dalla più tenera età. Nella sua lunga vita, ha assistito dal vivo a migliaia di rappresentazioni operistiche, tra le quali merita di essere ricordata “La Gioconda” di Amilcare Ponchielli, che andò in scena all’Arena di Verona nell’estate del 1947.


In quella serata, a causa di un’indisposizione del soprano “titolare”, salì in scena un giovane, e allora sconosciuto, soprano greco-americano: Maria Callas. E fin da quella sera Franco, come molti altri, si innamorò della Divina, che continuò a seguire assiduamente negli anni successivi, alla Scala e in tutti gli altri principali teatri della penisola.

Amico personale di molti cantanti di diverse generazioni, è stato ininterrottamente alla presidenza del Circolo Lirico Verdi fin dagli anni ’80, come ben sanno tanti melomani reggiani ed emiliani. Melomani che, anche grazie ai viaggi musicali organizzati da Franco e dalla moglie Bianca Bernocchi, hanno avuto la possibilità di assistere a memorabili rappresentazioni operistiche nei più importanti teatri in Italia e nel mondo quali, tra i tanti, il teatro alla Scala di Milano, la Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Metropolitan di New York, la Royal Opera House di Londra, l’Opéra di Parigi, il Liceu di Barcellona e molti altri ancora.

L’ultima trasferta con il Circolo Franco, la fece a metà dicembre per assistere al Macbeth alla Scala.

In casa sua tra le centinaia di cd, dischi e cassette – ci dice la moglie Bianca – Franco custodiva anche tanti autografi e dediche, molti proprio della Callas, ma anche una foto autografata di Arturo Toscanini.

Iacoli è stato un appassionato autentico perché era curioso, avido di conoscere e soprattutto interessato anche ai titoli più desueti. Questa sua passione ha contribuito a formare la sua personalità di uomo sempre entusiasta, sorridente, tranquillo. Sotto la sua presidenza il Circolo Verdi ha organizzato con I Teatri di Reggio il premio Memorial Lauri Volpi, una manifestazione durante la quale veniva sempre invitato un interprete di fama: tra gli appuntamenti più prestigiosi,nel 1993 ebbero come ospite in una serata indimenticabile al teatro Ariosto il soprano australiano Joan Sutherland dalla straordinaria carriera. «Fu ospite del Circolo tre giorni da noi e furono indimenticabili», ci disse all’epoca.

I funerali di Franco, che si è spento alla Casa Madonna dell’Uliveto, si terranno martedì alle 14.30 nella chiesa di Ospizio.

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